La provincia di Trapani taglia, prima in Italia, il traguardo dei 28 giorni senza nuovi contagi

Per dichiarare conclusa una pandemia in un territorio l’Organizzazione Mondiale della Sanità richiede che siano trascorsi due periodi di incubazione del virus senza che si registrino nuovi contagi: nel caso del SARS-CoV-2 si tratta di 28 giorni consecutivi.

Un traguardo che la provincia di Trapani ha raggiunto oggi dato che nessun nuovo positivo è stato accertato dall’Asp in queste ultime quattro settimane.
Il paziente guarito ma il cui tampone non è ancora tornato negativo, un pizzaiolo di Castelvetrano, si trova, peraltro, fuori dal nostro territorio, ospite del “San Paolo Palace Hotel”, la struttura convenzionata con l’Asp di Palermo, dopo essere stato dimesso dall’ospedale di Partinico.

Trapani è la prima provincia italiana a completare il ciclo senza nuovi contagi
secondo la mappa elaborata dal Sole24Ore in base ai dati della Protezione Civile nazionale. Tra qualche giorno lo stesso traguardo potrebbe essere tagliato dalle province di Crotone, Isernia ed Enna. Come si vede nella immagine pubblicata dal quotidiano, è nelle regioni del Sud che si trova la maggior parte delle 37 province che non registrano nuovi contagiati.

Sono trascorsi 78 giorni dalla notizia del primo positivo accertato nel Trapanese, si trattava di un docente di Marsala che aveva trascorso una breve vacanza in Lombardia trovato positivo lo scorso 10 marzo. Da allora, all’apice dell’attività di contagio, si registrarono giornate in cui il totale dei positivi raggiunse quota 100, sparpagliati fra vari comuni della provincia, di questi ben 45 fra Alcamo e Salemi, gli unici due centri in cui il numero dei positivi ha superato la doppia decina.

Anche a Valderice e Trapani, comuni i cui positivi sono arrivati alla doppia cifra, i contagiati si sono azzerati. Nella provincia più occidentale della Sicilia le vittime della Covid-19 sono state cinque, numeri lontanissimi da altre realtà del Paese ma non per questo trascurabili.

La buona notizia, che rilanciamo, non va però considerata come la conclusione dell’emergenza Covid-19 nel nostro territorio. I contagi e i decessi nel resto d’Italia sono ancora numerosi e ci sarà da vedere cosa succederà dopo il 3 giugno con la ripresa della mobilità interregionale che potrebbe produrre nuovi contagi. Ecco perché è necessario continuare a seguire le disposizioni sull’utilizzo dei dispositivi di protezione, sul distanziamento sociale e rispettare il divieto di assembramenti.

Non bisogna neppure dimenticare che gli esperti paventano una nuova ondata tra l’autunno e l’inverno, come ha sottolineato anche il Ministro della Salute Roberto Speranza che ha auspicato “tamponi più veloci”, invitando i cittadini a rispondere alla chiamata per lo screening sierologico avviato lo scorso 25 maggio su tutto il territorio nazionale. Anche la provincia di Trapani sarà coinvolta con esami a campione tra i cittadini di diversi comuni.