Dopo settimane di comunicati, dirette social e, non ultima, la manifestazione pubblica di sabato – che hanno divulgato notizie riguardanti il sindaco e la sua giunta che vanno dall’insinuazione di brogli elettorali ad annunci più pruriginosi – la giunta che sostiene Tranchida ha deciso di rompere il silenzio.
Un silenzio, spiegano, mantenuto “per senso di sobrietà e per rispetto dell’istituzione che rappresentiamo, ma che non può più continuare di fronte a un clima di odio e sospetto, estraneo a un autentico confronto democratico”.
Il messaggio è chiaro: pieno sostegno al primo cittadino. “Il sindaco non è solo. Siamo con lui, al suo fianco, con il sostegno più convinto. Gli riconosciamo dedizione, legalità e trasparenza e difendiamo la sua piena legittimità democratica, espressione della volontà dei trapanesi”.
Il documento, a firma di tutta la giunta municipale, si sofferma proprio sulla questione dei presunti brogli elettorali, per i quali, pare, Emanuele Barbara sia stato ascoltato dalle Autorità competenti nei giorni scorsi.
“Riteniamo inaccettabile – si legge – che, da settimane, vengano mosse illazioni e offese personali – comprese le dichiarazioni su presunte irregolarità nello spoglio delle ultime elezioni – e che si alimenti un clima di sospetto e delazione”.
Gli esponenti della giunta rivendicano il senso che dovrebbe avere un sano confronto politico: “Far circolare voci o ventilare situazioni personali non ci spaventa, ma non appartiene alla cultura politica che vogliamo per Trapani”.
Da qui l’appello a un dibattito costruttivo: “Resteremo aperti al dialogo, ma a una condizione chiara: che si parli di Trapani e delle sue esigenze, senza offese personali né insinuazioni”.
Il gruppo ribadisce il proprio impegno per la città: “Trapani ha bisogno di serenità e di progetti concreti, non di campagne diffamatorie o tentativi di delegittimare le istituzioni. I cittadini ci hanno dato fiducia e noi continueremo a lavorare con responsabilità, nel rispetto delle regole e con un programma chiaro per per il futuro, accanto al sindaco democraticamente eletto e nell’esclusivo interesse della comunità trapanese e della crescita della città”.
Tra i firmatari spicca l’assenza del rappresentante di “Trapani Tua”: Alberto Mazzeo, infatti, non ricopre più il ruolo di assessore ma di presidente del Consiglio Comunale e, in quanto tale, è garante di tutto il consesso, sia maggioranza che opposizione.
A breve, dovrebbe essere nominato un nuovo assessore in quota “amici di Turano” e gira sempre più insistentemente il nome di Giovanni Carpinteri. La nomina, ristabilirà l’equilibrio nella giunta e fugherà dubbi e illazioni sulla lealtà della compagine turaniana alla maggioranza attuale che, al momento, non sembra essere in discussione.
















