La festa di San Pietro, i preparativi spirituali e ricreativi [AUDIO]

Don Giuseppe Bruccoleri, parroco della chiesa di San Pietro di Trapani ci illustra i particolari del programma

Don Giuseppe Bruccoleri, parroco della chiesa di San Pietro di Trapani ci illustra i particolari del programma che la parrocchia ha organizzato per celebrare la festività di San Pietro e Paolo che durerà tre giorni: giovedì 27, venerdì 28 e sabato 29 giugno. Per ascoltare schiaccia PLAY:

-Si contano ormai le ore, siamo alla vigilia della festa di San Pietro e Paolo che, come ogni anno, cade il 29 giugno. Quest’anno cadrà di sabato e per parlare di “Tu es Petrus”, la festa di San Pietro 2024, sono al telefono proprio con il parroco della chiesa di San Pietro e non solo questa, Don Giuseppe Bruccoleri. Buongiorno Don Giuseppe.

-Buongiorno anche a te e a tutti gli ascoltatori.

-Mancano poche ore ma già ho visto che la chiesa si sta facendo bella: la rivediamo di nuova illuminata, questa è una gran bella novità, ma noi dobbiamo parlare ora della festa con questa bella luminaria davanti alla porta laterale della chiesa e poi delle transenne che ho visto appoggiate al muro. Che succederà in questi giorni, Don Giuseppe?

-Allora, per la festa di San Pietro è previsto sia un programma religioso che un programma ricreativo, per cui già a partire da domani sera giovedì 27 giugno, ci sarà la Santa Messa alle ore 19.00 e la prima del Triduo di San Pietro. Sarà don Fabiano Castiglione a presiedere questa celebrazione.
Poi venerdì invece, sempre alle 19.00 verrà il vescovo Fragnelli a celebrare la Santa Messa e sabato alle 19.30 avremo il piacere di avere un giovane sacerdote che si chiama Antonino Castelli che è stato ordinato nel mese di gennaio scorso che verrà a presiedere la celebrazione solenne di San Pietro.
Poi a questi momenti, diciamo, di carattere religioso ce ne saranno anche alcuni di carattere ricreativo. Sempre giovedì 27 giugno alle 21.00 ci sarà una serata di cabaret con la possibilità anche di degustare delle sfinge e questo sarà fatto proprio in questa piazzetta di Corso Italia, ecco perché hai visto le transenne.

-Infatti, dobbiamo stare tranquilli e cercare di evitare di mangiare le sfinge sulle macchine parcheggiate. Lì non si devono parcheggiare perché è la festa di San Pietro, almeno in queste occasioni. Faccio questa piccola osservazione anche perché io sono fra quelli che, magari Don Giuseppe non c’era in quel periodo, ma quando eravamo molto più giovani questa piazzetta, questo parcheggio davanti di San Pietro era adibito per quattro giorni esclusivamente ai festeggiamenti di San Pietro e non si potevano parcheggiare le macchine. È bella questa iniziativa di assaggiare le sfinge. Ci sarà ovviamente un ticket da pagare ma, queste sono quisquilie e voi siete ormai abituati anche a questo tipo di organizzazioni autofinanzianti.

-E poi venerdì pomeriggio ci sarà una cosa che è stata richiesta, forse ne abbiamo parlato anche noi l’anno scorso, e cioè i cosiddetti giochi tradizionali che venivano fatti una volta qui a San Pietro, riservati ai bambini. I giochi, per intenderci, la corsa nei sacchi, il tiro con la fune, i “pignateddi” che sono giochi di una volta ma, che vorremmo anche far sperimentare ai ragazzi e bambini della nostra comunità parrocchiale e quindi dalle 17.00 alle 19.00 nello slargo che c’è in via Menandro, quindi dall’altra parte dove c’è il prospetto principale della chiesa che è un po’ più riservato, ci saranno questi giochi.
E la sera, sempre del 28 giugno invece, la serata verrà animata dal gruppo di canto popolare “I Tamorra” e in quell’occasione la possibilità di degustare il pane cunzato, sempre con un piccolo ticket. Poi sabato, invece, il giorno della festa, nel pomeriggio alle 18.00 ci sarà il giro festoso dei Tamburini Trinacria e alla 21.00 è prevista una cena comunitaria aperta a tutti sia dento il saloncino parrocchiale che all’esterno dello stesso saloncino. Questi diciamo sono i vari momenti che riguarderanno questi giorni dei festeggiamenti.

-Allora, ripeto, giovedì saremo nel piazzale davanti Corso Italia, poi venerdì in via Sergia davanti all’ingresso principale della chiesa di San Pietro, un po’ più raccolto, lì non c’è bisogno di transenne perché è quasi, possiamo dire, proprio un cortile parrocchiale ed è proprio in questo slargo dove si svolgeranno i giochi dei bambini e poi la serata animata da I Tamorra degustando il pane cunzato. E leggo sulla locandina, anche “gelato Parrinello”, che significa?

-Verrà un Parrinello della gelateria di Paceco con il suo furgoncino che in genere si trova alle barracche e sarà disponibile per chi vuole il gelato.

-Pensavo che il parrinello in questo caso era un piccolo parrino, ma no, è la Gelateria Parrinello, molto bello e buono. E poi, continuando col programma, sabato questo giro festoso con i tamburi e la serata conviviale dentro il saloncino parrocchiale.
La cosa bella che abbiamo notato in questi giorni è che i faretti sulla copertura esterna della chiesa, finalmente si sono riaccesi, ma proprio e solo per festeggiare il santo. Perché ancora non si è risolto il problema che ha costretto Don Giuseppe Broccoleri a giustificare durante un’omelia ai suoi parrocchiani la decisione di staccare l’interruttore. Lo risolviamo questo problema? Che promesse abbiamo avuto dall’amministrazione comunale, Don Giuseppe?

-Dall’amministrazione mi è stato detto che anzitutto verrà fatto un allaccio diretto alla linea pubblica, quindi questo impianto dei fari verrà collegato direttamente alla linea pubblica e non graverà più sul contatore della parrocchia. Poi la spesa che è stata sostenuta per un anno e mezzo dalla parrocchia, sarà rimborsata dal Comune, così come il Comune stesso si era impegnato quando è stato installato questo impianto.

-Quindi, noi conosciamo problemi della Pubblica Amministrazione, bilanci, soldi pubblici, eccetera eccetera, però io ero presente a quella passerella che c’è stata quando sono state accese queste luci, e venire a sapere proprio durante un’omelia da Don Giuseppe che siamo stati costretti a spegnere tutto, perché non riusciamo a pagare la bolletta che cadeva proprio sulla gestione della parrocchia è un poco spiacevole. Speriamo davvero che sia proprio San Pietro a farci questa intercessione, e che magari, dalla prossima settimana queste luci possano restare accese perché si sia risolta anche la questione tra il Comune e la Chiesa. Intanto, per tutta la festa resteranno accese, giusto Don Giuseppe?

-Sì sì, fino a domenica questa mattina.

-Bene, penso che Don Giuseppe oggi, voglia anche lui da uomo di chiesa fare gli auguri al nostro vescovo per i suoi 47 anni di ordinazione presbiteriale.

-Sì, lui fa l’anniversario proprio oggi e quindi certamente è un’occasione per la diocesi di stare vicino al vescovo e di pregare per lui. Poi il 28 giugno il vescovo verrà a celebrare nella nostra comunità parrocchiale, quindi anche quella sarà un’occasione nella quale gli rinnoveremo gli auguri e faremo anche quelli di Pietro, quindi del santo che porta il suo nome.

-Esatto, mi sembra più che giusto. Mentre possiamo dirlo per quanto riguarda Santa Maria del Gesù e la chiesa di San Francesco di Paola, per il momento restano chiuse? Sono già iniziati i lavori di restauro Don Giuseppe?

-Ancora no, bisognerà attendere un altro poco perché c’è tutta una fase burocratica che richiede ancora del tempo, però ci voleva anche del tempo per smontare queste due chiese, nel senso spostare le statue, gli altari e tutto quello che c’è all’interno proprio perché appena sarà possibile l’impresa appaltatrice possa iniziare i lavori.

-E allora ci vediamo a San Pietro più che mai visto che rimane l’unica chiesa in questo momento sotto la responsabilità di Don Giuseppe Bruccoleri a restare aperta al culto dei fedeli e più che mai in questi giorni per la festa di San Pietro. Grazie Don Giuseppe.

-Grazie a voi. A presto.

Questa la locandina del programma 2024:

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