È stato sospeso l’aumento delle tariffe per i collegamenti marittimi con le isole minori siciliane regolati dalla convenzione statale. Il presidente della Regione Renato Schifani ha annunciato il primo risultato del confronto avviato con le compagnie di navigazione e ha convocato per oggi, 11 agosto, una seduta straordinaria della Giunta regionale per adottare gli atti necessari e individuare soluzioni alternative.
Schifani ha sottolineato che la Regione non intende consentire che l’aumento dei costi venga trasferito automaticamente sui cittadini, sulle imprese e sulle comunità isolane. L’obiettivo dichiarato è intervenire anche sulla criticità relativa alla convenzione nazionale e garantire tariffe sostenibili, efficienza dei servizi e continuità territoriale.
L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò ha precisato che i rincari sospesi interessavano solo i collegamenti disciplinati dalla convenzione statale e non quelli di competenza della Regione Siciliana. Su questi ultimi, sostiene l’assessore, dall’insediamento del governo Schifani non sarebbe stato applicato alcun aumento tariffario.
Sul caso è intervenuta anche Roberta Schillaci, vice capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana, che ha contestato duramente gli aumenti previsti. Da lunedì 10 agosto le tariffe dei collegamenti statali avrebbero dovuto registrare un incremento del 18%, che si sarebbe aggiunto ai rincari già applicati dal 2022.
Schillaci sostiene che l’effetto cumulato degli aumenti abbia raggiunto livelli insostenibili per residenti, pendolari, famiglie e imprese turistiche. La parlamentare ha sollevato inoltre il problema della qualità dei mezzi utilizzati e richiama la concorrenza di destinazioni insulari come Spagna, Grecia e Croazia, ritenute più competitive per efficienza e costi dei trasporti.
Per il Movimento 5 Stelle la questione va oltre il prezzo del biglietto e riguarda il diritto alla mobilità e la tenuta economica delle isole minori. Schillaci ha richiamato il principio costituzionale dell’insularità e ha chiesto che venga tradotto in risorse e interventi concreti, senza trasferire sui cittadini i maggiori costi determinati dalla condizione geografica.
La deputata ha chiesto inoltre un confronto con Federalberghi in V Commissione all’Ars, dopo l’allarme lanciato dall’associazione sui rincari, e sollecitato il governo regionale a ottenere dall’esecutivo nazionale una soluzione stabile.
La sospensione degli aumenti apre dunque una nuova fase del confronto. Oggi la Giunta regionale straordinaria dovrà valutare gli strumenti con cui la Sicilia potrà contribuire a superare il problema relativo alla convenzione statale, mentre resta centrale il tema della continuità territoriale e della sostenibilità dei collegamenti per cittadini, attività economiche e turismo nelle isole minori.
















