Intimidazione a Tarondo

TRAPANI – Sono stati alcuni fili elettrici, scoperti sotto il cruscotto dell’auto blindata utilizzata del sostituto procuratore Andrea Tarondo, a far ipotizzare agli inquirenti che  una microspia potrebbe essere stata collocata, da ignoti, a bordo del mezzo. Si ritiene che i fili scoperti dagli agenti della scorta del magistrato possano avere alimentato una cimice o un dispositivo utile a trasmettere dati sui suoi spostamenti. Tarondo si è occupato negli ultimi mesi di una serie di indagini di mafia. Le indagini sono coordinate dalla  Procura della Repubblica di Caltanissetta. Resta da capire come la manomissione sia avvenuta dato che l’auto assegnata al magistrato è custodita all’interno dell’area del Tribunale.