Insieme per la Colombaia, Giovedì incontro alla Lega Navale [AUDIO]

Ne parliamo con l'architetto Giovanni Vultaggio: "La Colombaia, cosa rappresenta di questa città? Il silenzio delle istituzioni? L'interesse dei privati? Non lo sappiamo"

Con l’architetto Giovanni Vultaggio illustriamo i motivi di questo incontro che si terrà Giovedì prossimo 11 luglio 2024 alle ore 18.30 nell’accogliente sede della Lega Navale di Trapani: “Insieme per la Colombaia”, per ascoltare schiaccia PLAY:

 

– Passano gli anni, passano le stagioni, passano i giorni, i tramonti, ma quello che vediamo costantemente al nostro orizzonte tipicamente trapanese è lui, il Castello di Mare, a Culummara. Parliamo di questo e lo voglio fare con un caro amico, nonché già collega di liceo, adesso architetto Giovanni Vultaggio. Buongiorno Giovanni, come stai?

– Bene, bene, grazie Nicola, grazie.

– Desidero con te parlare di questo Castello di Mare, della Colombaia, visto che hai scritto un libro nei mesi scorsi, sei stato relatore e diciamo pure deus ex machina di un’iniziativa che ha avuto a che fare con l’Ordine Professionale degli Architetti, che ha avuto come tema centrale l’archeologia e la Colombaia, e adesso questa iniziativa che si svilupperà l’11 luglio prossimo, ce ne parli un attimo?

– In seguito a tutte queste attività che abbiamo fatto, che tu richiamavi, e anche in seguito a dieci articoli che ho pubblicato in questi mesi sui SocialTp.it, è emerso sia nel confronto con gli architetti, in questi seminari di archeologia e dell’architettura che abbiamo fatto, facendo incontrare architetti e archeologi sul tema del recupero dei monumenti antichi, dei monumenti pluristratificati, è emersa l’esigenza di sapere di più e di capire di più di quello che si stava facendo in merito al restauro della Colombaia.
Sono passati più di tre anni ormai dall’inizio dell’inserimento del castello della Colombaia all’interno del PNRR e il PNRR aveva come orizzonte culturale per l’approvazione dei progetti, per il completamento del restauro, la fine del 2026, che in tempi di inizio sono tempi rapidissimi, però malgrado tutto le nostre autorità sono state capaci di impiegare oltre tre anni per arrivare ancora oggi a nessuna definizione di un progetto esecutivo, ma la cosa strana è che non si conosce neanche il preliminare di progetto, che adesso si chiama progetto di fattibilità tecnica ed economica. Questo progetto di fattibilità tecnica ed economica è una sorta di sintesi che però necessita di studi preliminari sul monumento, che necessita di valutazioni comparative tra le diverse finalità, tra i diversi scopi a cui questa struttura può essere adibita, quindi un documento che consente di sintetizzare tutto quello che si è fatto prima per poi arrivare ad una definizione di un progetto realmente esecutivo.
Di questo documento, ancora oggi dopo tre anni non si ha traccia, quindi non si sa che cosa diventerà la colombaia, quali saranno le funzioni che saranno svolte all’interno della colombaia stessa, come si procederà su questa cosa, quali studi sono stati fatti sul monumento?
Ho pubblicato un libro dopo averci lavorato 3-4 anni e ti dico che ho trovato moltissimo materiale, pubblicato quasi tutto da persone fuori Trapani, da studiosi, ricercatori, anche documenti d’archivio etc., e avendo fatto un’attività di stratigrafia murale, si chiama quest’attività di archeologia dell’architettura che ho fatto negli anni passati proprio sul castello della Colombaia, un’occasione addirittura del restauro fatto da Filippo Terranova nel ’92-’93, quindi unendo queste cose, queste ricerche che ho trovato recenti, studi recenti, nuove scoperte sono state fatte e il lavoro che ho fatto di stratigrafia, ho tirato fuori quella che è l’evoluzione di questo complesso e ho capito come funziona e come si è sviluppato negli anni.
Ma queste cose non le doveva fare Giovanni Vultaggio, le devono fare i nostri uffici, i nostri beni culturali.

– Giovanni, mi sembra di capire e lo voglio amplificare anche attraverso il media radiofonico e anche gli altri media su cui andremo a rimbalzare questa nostra intervista, che attualmente i soldi ci sono, soltanto che corriamo il grosso rischio che per non perdere questi soldi atanziati, corriamo il rischio di veder accelerare le decisioni su determinate cose come i progetti, come le proposte e tutto quello che ci porterà al restauro della Colombaia. Roba che, invece,  che invece necessita di approfondite decisioni, approfonditi studi e arriveremo, probabilmente è questo il rischio, proprio agli ultimi giorni e solo  per non far perdere questo finanziamento chissà che cosa si inventeranno, è questo il timore?

– No, perdonami la franchezza, non parliamo di questioni tecniche, il problema è che mi interessa farmi capire e farti capire, quindi mi sono espresso sicuramente male, io non sono stato chiaro nell’esposizione, il problema è intervenire. I tempi intanto ci sono. In pratica c’è stata una proroga a livello nazionale al 2028, per cui ci sono altri due anni, quindi ci sono davanti a noi circa meno di 4 anni per poter sviluppare i lavori, ma se avessimo rispettato il cronoprogramma iniziale noi oggi saremmo a mare, altro che Colombia, saremmo in mare aperto. Però al di là del fatto di completare o non completare i lavori, ed è vero che i soldi ci sono, ma anche questi fino a un certo punto, perché fatti adesso i lavori devi considerare che rispetto a quando è stata quantificata la cifra, il valore era di 27 milioni di Euro, oggi sono fortemente insufficienti per poter realizzare tutta quella quadratura e quella cubatura di questa struttura, per cui i soldi sono diventati insufficienti.
E’ vero che i tempi si sono allungati, ma stiamo soprattutto arrivando al restauro, al progetto esecutivo di questa struttura senza averla studiata, senza averla capita, è come se tu a un certo punto intervieni su un edificio senza capire come funziona, senza averne conosciuto le stanze, senza averne conosciuto quali siano le strutture statiche, c’è una struttura di cemento oppure un muro che puoi buttare giù perché è un muro che non ha funzionalità?
Quindi sotto questi punti di vista, il più importante ed imprescindibile è il punto di vista della conoscenza e del rispetto del monumento, perché oltretutto un muro a casa mia probabilmente è il muro di una costruzione del ‘700, dell’800, vabbè è un muro dell’800, ma lì abbiamo a che fare con dei muri che potrebbero essere molto, ma molto più antichi e queste operazioni di conoscenza non sono state fatte. Insomma, si sta procedendo a fare un intervento su un monumento pluristratificato che potrebbe avere un fortissimo interesse archeologico, ma senza averlo sufficientemente studiato e conosciuto, con somme che adesso sono diventate insufficienti, visto quella che è la quadratura, la cubatura eccetera sono state realizzate, ma per delle funzioni che ancora oggi sono misteriose… è questo il senso dell’incontro organizzato dalle associazioni.

– Allora, parliamo proprio di questo incontro “Insieme per la Colombaia”, la data che è stata scelta è proprio quella del prossimo giovedì 11 luglio alle ore 18.30 presso la Lega Navale di Trapani, i presidenti si incontrano, un incontro appunto rivolto a tutte le associazioni che possono avere interesse e soprattutto voce in capitolo in questo project.

– Ma io penso che tutte le associazioni abbiano una certa sensibilità a quello che è il monumento simbolo di questa città, perché questo è lo scopo, se abbiamo interesse e sincera passione per la nostra storia, per la nostra cultura, non possiamo non interrogarci sui destini di questo elemento, di questo monumento, di questo bene primario, di questo simbolo di Trapani, questo simbolo quando l’ho studiato in questi anni ho potuto capire che riflette perfettamente l’evoluzione storica di questa città. La Colombaia è entrata in crisi quando la città è entrata in crisi, è cresciuta quando la città è cresciuta, quando la città ha avuto un ruolo strategico ed è diventata importante addirittura nel Mediterraneo, ci sono momenti bui per la storia della città di cui non sappiamo nulla e non sappiamo nulla pure del momento della Colombaia. Insomma, nel bene o nel male il castello di mare riflette quello che è l’alternamento della città. Ti faccio un esempio banale, c’è una parte della Colombaia, un fronte molto lungo su cui venivano impostati i cannoni anticamente che non è rivolto verso il mare, è rivolto verso la città ed è un fronte del 1600 costruito nel 1673, perché?
Perché Trapani in quegli ultimi dieci anni aveva conosciuto numerosi moti di insoddisfazione contro il governo, c’erano state numerose rivolte e hanno costruito questo bastione, invece di rivolgerlo verso il mare aperto, la minaccia esterna, lo hanno rivolto verso la città, a monito del gruppo governativo nei confronti di questi moti, diciamo rivoluzionari o di sommossa locale che c’erano stati in città, ecco il simbolo della Colombaia. Arriva il nuovo re dalla Spagna, costruisce una delle più grandi torri d’Europa perché rinsaldava il collegamento con la Spagna, perché la Sicilia era diventata aragonese e quindi a Trapani viene costruito questo meraviglioso torrione che conosciamo oggi sulla Colombaia, quindi questa è una struttura di simboli e dobbiamo capire che il simbolo di Trapani di oggi, cosa rappresenta di questa città? Il silenzio delle istituzioni? L’interesse dei privati? Non lo sappiamo.

– E a proposito di questi simboli, voglio proprio prendere l’esempio che hai fatto di questo muro, di questo bastione con i cannoni rivolti verso terra, proprio quasi che il pericolo per la Colombaia stessa arrivi proprio da lì, insomma dai cittadini. Dalle persone che non riescono o non vogliono capire realmente da dove inizia il rispetto per i monumenti e la storia di cui, posso dire, l’unico o uno dei pochi simboli rimasti in questa città è proprio il Castello di Mare, la Colombaia. E allora rinnovo l’appuntamento per tutti coloro che hanno interesse a parteciparvi, giovedì 11 luglio alle 18.30, Lega Navale di Trapani, insieme per la Colombaia. Io ringrazio l’architetto Giovanni Voltaggio per avercene parlato, grazie Giovanni.

– In realtà non bisogna ringraziare me, ma bisogna ringraziare i presidenti delle associazioni culturali che hanno promosso e sono promotori di questa iniziativa. Sotto questo punto di vista i meriti vanno fatti alla Lega Navale e alla LegaAmbiente, soprattutto perché doveva essere una conferenza fatta con loro, quindi sono loro i meriti, ma poi c’è Italia Nostra, ne dimentico sicuramente qualcuno…

– Ti aiuto io, Amici per la Terra, Archeo Egades, poi Ares Onlus, il Centro Italiano Femminile, la Fondazione Architetti Trapani, il gruppo archeologico Drepanon, Italia Nostra TP, Lega Ambiente, Pizzo Cofano, il MEMA, Nova Civitas, Trapani Welcome e ce ne saranno da qui all’undici anche altre che vorranno aggiungersi. Ovviamente insieme a tutti i cittadini sensibili che si ritroveranno giovedì 11 luglio alle 18.30 alla Lega Navale di Trapani, insieme per la colombaia. Di nuovo grazie Giovanni.

– Grazie a te Nicola, sempre buon lavoro a tutti voi, ciao un abbraccio.

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