Resta indagato Dario Safina, deputato all’Assemblea regionale siciliana nelle file del Partito democratico ed ex assessore ai Lavori pubblici del Comune di Trapani nella prima giunta guidata dal sindaco Giacomo Tranchida.
Il gip del Tribunale di Trapani Samuele Corso ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura e ha disposto la prosecuzione delle indagini nell’inchiesta sul project financing per l’illuminazione pubblica del capoluogo, indicando specifici punti sui quali dovranno essere effettuati ulteriori approfondimenti investigativi. Lo riporta un articolo apparso su TrapaniOggi.it.
Le indagini proseguono anche nei confronti dell’imprenditore messinese Christian Valerio, energy manager della City Green Light. Safina e Valerio risultano indagati per corruzione e turbativa d’asta, mentre al deputato regionale viene contestato anche l’indebito uso di risorse pubbliche.
Al centro degli accertamenti ci sono fatti risalenti all’autunno del 2022, quando Safina ricopriva l’incarico di assessore ai Lavori pubblici del Comune di Trapani. L’inchiesta aveva portato Safina, nel gennaio del 2024, agli arresti domiciliari e poi, dopo un lungo interrogatorio davanti al gip, all’obbligo di dimora. Il Tribunale del Riesame aveva in seguito annullato la misura cautelare e la Cassazione aveva confermato la cancellazione di ogni misura. Le indagini erano però proseguite.
L’ipotesi investigativa originaria faceva riferimento ad un presunto accordo tra Safina e Valerio. Secondo quella ricostruzione non ci sarebbe stata una tangente in denaro, ma utilità destinate alla città e alla pubblica amministrazione che avrebbero consentito all’allora assessore di ottenere visibilità in prossimità della campagna elettorale per le Regionali. Una ricostruzione sempre contestata dai difensori del deputato regionale, Rando e Longo, che hanno sostenuto come all’epoca dell’appalto Safina non sapesse ancora che sarebbe stato candidato. Lo stesso esponente politico ha sempre manifestato fiducia nell’esclusione di proprie responsabilità.
Gli sviluppi dell’attività investigativa avevano portato la Procura a chiedere l’archiviazione. Nella richiesta veniva evidenziato che Safina sarebbe risultato assente nei passaggi relativi agli accordi con l’impresa, che non avrebbe potuto suggerire nulla, che non avrebbe favorito l’imprenditore e che non avrebbe ricevuto alcuna contropartita. La Procura aveva così chiesto, nel marzo scorso, l’archiviazione, insistendo sulla stessa posizione anche in udienza. Il gip ha invece ritenuto necessari ulteriori accertamenti, indicando alla Procura specifici aspetti da approfondire.
Diverso l’esito dell’altro troncone dell’inchiesta, quello relativo alla nomina del direttore generale della Trapani Servizi. Sono state archiviate le posizioni degli ingegneri Carlo Guarnotta e Rosario Bellofiore, mentre il direttore amministrativo Giuseppe Ullo era già uscito dall’indagine con un provvedimento di archiviazione.
Sugli interventi per migliorare l’illuminazione pubblica a Trapani, il nostro direttore aveva realizzato un’intervista con Safina e Valerio nel novembre 2021. Potete guardarla qui sotto.
Dario Safina, Christian Valerio e la collaborazione tra pubblico e privato [VIDEO]


















