Incendio Sarco Marsala; ridotta l’area di rischio e alleggerite le misure precauzionali

Migliorano le condizioni legate all’incendio che nei giorni scorsi ha interessato l’azienda Sarco di Marsala.
Dopo il completo spegnimento del rogo e i primi monitoraggi effettuati dagli Enti competenti, il Comune ha emanato una nuova ordinanza che riduce l’area interessata dalle misure precauzionali adottate in precedenza.

L’aggiornamento è stato disposto dalla sindaca Andreana Patti a seguito della riunione convocata dalla prefetta di Trapani. Nel corso dell’incontro, l’Arpa Sicilia ha ridefinito e ristretto il perimetro dell’area considerata a rischio in relazione all’evento.

Alla luce dei nuovi elementi e delle indicazioni fornite dall’Asp di Trapani, l’amministrazione comunale ha quindi sostituito le precedenti disposizioni con una nuova ordinanza valida fino al 25 giugno, salvo ulteriori modifiche derivanti dai risultati dei monitoraggi ambientali ancora in corso.

Tra le principali prescrizioni rivolte ai residenti dell’area individuata nella nuova perimetrazione figura l’utilizzo di mascherine FFP2 o FFP3 se si avvertono odori riconducibili all’incendio. Viene anche raccomandato un accurato lavaggio di frutta, ortaggi e prodotti agricoli destinati all’alimentazione, con particolare attenzione alle colture a foglia larga raccolte nella zona interessata.

Resta anche l’invito a rivolgersi subito al medico curante, al Pronto Soccorso o al 118 in presenza di sintomi come irritazioni delle vie respiratorie, bruciore agli occhi, nausea o mal di testa persistenti che potrebbero essere collegati all’esposizione ai fumi dell’incendio.

Restano in vigore le restrizioni previste dall’Asp per le attività agricole e zootecniche presenti nell’area di protezione. Rimane vietato il consumo umano del latte prodotto dopo il 15 giugno nelle aziende zootecniche interessate, così come il trasferimento di bovini, ovini, caprini, suini, equini, avicoli e altri animali destinati alla produzione alimentare.

Tra le altre misure confermate ci sono il divieto di pascolo, il divieto di utilizzare o commercializzare foraggi potenzialmente contaminati, il divieto di raccolta e consumo di lumache e l’obbligo di mantenere al chiuso volatili e animali da cortile, alimentandoli con prodotti provenienti da aree esterne alla zona di protezione. Resta vietato anche consumare o cedere a terzi carni provenienti da allevamenti avicoli e animali da cortile rurali prodotte dopo il 15 giugno.

Il Comune ha precisato che le prescrizioni potranno essere ulteriormente modificate o revocate in base ai risultati delle analisi ambientali ancora in corso. Per chi non rispetterà le disposizioni previste dall’ordinanza sono previste sanzioni amministrative comprese tra 25 e 500 euro, salvo eventuali ulteriori responsabilità previste dalla normativa ambientale e sanitaria.

L’evoluzione della situazione lascia comunque intravedere un graduale ritorno alla normalità dopo i giorni di apprensione seguiti al vasto incendio che aveva reso necessario l’adozione di misure straordinarie di tutela della salute pubblica.

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