La provincia di Trapani messa in ginocchio da un vasto e drammatico fronte di incendi che ha e coinvolto ampie aree del territorio, con fiamme che hanno divorando ettari di vegetazione e minacciato centri abitati.
Un quadro in continua evoluzione da ieri pomeriggio con la Protezione Civile Siciliana, insieme a vigili del fuoco, Corpo Forestale e volontari, a fronteggiare un’emergenza che ha interessato diverse località tra Monte Cofano, Macari, Scopello, Castelluzzo e la Riserva Naturale dello Zingaro.
Il fronte di fuoco nell’area tra la Riserva dello Zingaro e Scopello è stato circoscritto e, nella mattinata, l’emergenza è rientrata. Durante la notte appena trasmessa erano state evacuate circa 50 abitazioni nella zona di Mazzo di Sciacca, nella parte alta di Scopello.
Le fiamme si sono propagate rapidamente a causa delle condizioni meteo avverse, con alte temperature e forti vento da sud che hanno reso difficili le operazioni di contenimento. Il lato Tuono del Monte Cofano è stato raggiunto dal fuoco fino alla linea di costa, e anche il versante di Cornino con fronti attivi che sono arrivati al mare.

Situazione analoga a Macari (dove, al momento in cui scriviamo, l’incendio è ancora attivo stamane nella parte alta) e Scopello, con la vegetazione in fiamme fino alla Riserva Naturale dello Zingaro, patrimonio naturalistico di inestimabile valore.
A supporto delle squadre a terra, che hanno fatto il possibile – e anche l’impossibile – per fermare le fiamme, dalle prime luci dell’alba di oggi sono entrati i Canadair e, dalle 8 del mattino, anche l’elicottero del Corpo Forestale regionale Falco 3. I mezzi aerei stanno concentrando gli sforzi sulle aree più impervie, inaccessibili via terra.
Nell’immagine le traiettorie di volo indicano chiaramente le aree interessate dagli incendi
Ieri pomeriggio, per motivi di sicurezza, è stato disposto l’allontanamento dei cittadini da abitazioni situate in prossimità dei roghi, in particolare nelle aree di Baglio Cofano, Custonaci e Castelluzzo dove i forestali hanno salvato un ultracentenario che vagava confuso tra il fumo proveniente dalla montagna e un ragazzo che era uscito per tentare di salvare il bestiame.
Per offrire accoglienza alle persone costrette a lasciare le proprie case, a San Vito Lo Capo è stato attivato un Centro di raccolta/accoglienza al Teatro Comunale.
Sono state 15 – come riportato dalla Protezione civile regionale – le organizzazioni di volontariato che hanno operato con circa 60 volontari, 20 mezzi terrestri, supportati anche da unità provenienti dalla provincia di Pavia, gemellata con Trapani.
Sempre ieri pomeriggio incendi si sono verificati a Calatafimi Segesta, sulla montagna di Erice in zona Martogna. Roghi anche ad Alcamo – presso il centro stoccaggio rifiuti “D’Angelo” – Dattilo (Paceco), in un boschetto di circa 2 ettari, Mazara del Vallo con incendio di sterpaglie, con squadra di volontari e Vigili del fuoco in azione.
Il fronte di fuoco nell’area tra la Riserva dello Zingaro e Scopello è stato circoscritto e, nella mattinata, l’emergenza è rientrata. Durante la notte appena trasmessa erano state evacuate circa 50 abitazioni nella zona di Mazzo di Sciacca, nella parte alta di Scopello
















