La Procura generale di Palermo ha chiesto la condanna a 12 anni di Giovanni Luppino, l’imprenditore di Campobello di Mazara che faceva da autista a Matteo Messina Denaro negli ultimi tempi della sua vita da latitante.
In primo grado il gup, riqualificando il reato di associazione mafiosa originariamente contestato dai pm in favoreggiamento e procurata inosservanza di pena aggravati, lo aveva condannato a 9 anni e 3 mesi.
La Procura generale è tornata, dunque, a contestare all’imputato l’associazione mafiosa o, in subordine, il concorso esterno in associazione mafiosa come avevano fatto gli inquirenti nel primo grado.
Luppino, arrestata insieme al capo mafia il 16 gennaio di tre anni fa, secondo gli inquirenti, avrebbe anche chiesto soldi per conto di Matteo Messina Denaro e, con i figli, arrestati due anni fa, avrebbe curato spostamenti, traslochi e diversi aspetti organizzativi della latitanza del boss mafioso.
















