Il Vasco e Trapani, ecco come l’abbiamo vissuta da dentro [FOTO e VIDEO]

Il racconto di Daniele Giancontieri che ha voluto offrirci la sua esperienza vissuta da una prospettiva diversa

Stando a quanto abbiamo visto e continuiamo a vedere sui social da giovedì scorso, faremmo prima a contare i trapanesi, marsalesi e dal resto della provincia che non c’erano al concerto di Vasco a Palermo, piuttosto delle migliaia di fans del nostro territorio che hanno assistito felici ed entusiasti a questo indimenticabile evento.
Tra questi anche il nostro caro amico Daniele Giancontieri che, non solo ha assistito al concerto ma, grazie al suo lavoro presso la location SeiGradi, anche lui ha contribuito al perfetto svolgimento dell’evento. Sono sue le foto, i video ed il commento cha adesso abbiamo il piacere di proporvi in questo articolo:

Questa è la gallery fotografica:

Questi due brevi video a fine concerto con i ringraziamenti ed i saluti reciproci:

E questo è il racconto di Daniele:

Vasco scrive la Storia della Musica Live a Palermo —

Le parole di Vasco: “Finalmente a Palermo!!! Ci torno dopo 18 anni! L’ultima volta ci sono stato nel 2005 al Velodromo Borsellino, mentre allo stadio Barbera, detto anche La Favorita, sono stato… nel 1985 durante il tour Cosa succede in città, poi non ho potuto andarci più perché non era disponibile e quest’anno sono felice di riaprirlo al Rock!! Evviva!!! Palermo è la città più bella del mondo. Siete fortunati a vivere qui!”

Vasco al Barbera come nelle favole, tre ore di puro rock che lasciano tutti senza parole
Palermo, non te l’aspettavi eh? E invece, eccolo qua: in un Barbera tirato a lucido per l’occasione, Vasco Rossi con una giacca di pelle verde, appare all’improvviso nel buio di un palco dai toni psichedelici. I suoi fan sono pronti a scatenarsi sul prato nel segno del rock, ad assiepare gli spalti dell’impianto sportivo di viale del Fante dopo 25 anni dall’ultimo vero grande e indimenticabile concerto. Così nel giorno in cui cade il tabù dei grandi eventi in città, lo stadio si trasforma in un bagno di folla.

Mentre il pubblico lo acclama come da copione fra migliaia di accendini – perché i suoi fan ancora li preferiscono ai telefonini – Vasco Rossi parte a razzo: “Dillo alla luna” anticipa quello che sarà il concerto. Emozioni allo stato puro, per uno show di quasi tre ore che riporta di diritto Palermo nell’olimpo della grande musica dal vivo. Su un palco che sembra più una cattedra, illuminato tanto dai neon quanto da quella macchia di luce riflessa su Monte Pellegrino, con Castello Utveggio acceso sul Barbera, il Kom dà lezioni di musica.

La scaletta è per intenditori, perché insieme ai più grandi successi di sempre Vasco porta qualche chicca che apprezzeranno soprattutto gli “anta”: c’è “Stendimi”, “Rock ‘n’ roll show”, “Non sei quella che eri”. E’ tempo di “Ogni volta” e il Barbera esplode in un applauso implacabile. La voce del pubblico si sovrappone a quella del rocker di Zocca, graffiante e inconfondibile come quell’ultima volta al Velodromo Borsellino, nel 2005. Diciotto anni dopo è ancora un giovanotto capace di mangiarsi il palco 76 metri per 26 senza cedimenti, col suo rock un po’ selvaggio un po’ tenero e in grado di tradurre ciò che i ragazzi pensano attraverso il linguaggio semplice che usano.

Soprattutto i giovani – in numero incalcolabile – sono arrivati da ogni parte d’Italia con auto, treni e pullman. Alcuni erano anche a Bologna e Roma. In un batter di ciglia hanno fatto andare soldout entrambe le date dello show. Così, mentre saliva la febbre Vasco a poche ore dall’inizio del concerto, chi è rimasto fuori ha aperto la caccia al biglietto sui social sperando in un colpo di fortuna. Alcuni di quelli che il lasciapassare lo avevano preso in prevendita si sono concessi un sano bivacco notturno in tenda, necessario però ad assicurarsi non solo un posto in prima fila ma anche un pomeriggio bruciati dal sole. Faticoso, anche se ne è valsa la pena.

Successi travolgenti, per una scaletta di 25 brani più un medley che non ha fatto smettere di cantare a squarciagola i fan neppure per un minuto. “Domani sì, adesso no”, “Ti prendo e ti porto via”, “Canzone d’amore buttata via”, “Un respiro in più”, “Manifesto futurista”, “Interludio 23” e “XI comandamento” sono un viaggio nella musica capace di scaldare la Curva Nord che dal pomeriggio, da quando i cancelli sono stati aperti, tra una canzone e l’altra si lascia scappare un “Olè olè olè olè, Vasco, Vasco” manco fosse una partita di Serie A, mentre sotto il palco montato lato Curva Sud qualcuno sventola una bandiera rosanero.

“C’è chi dice no” si canta come il coro di una domenica quando in casa gioca il Palermo. “Gli spari sopra” sembrano quasi sentirsi mentre Vasco ri-entra nella storia della città. “Se ti potessi dire” è un saluto all’ex stadio La Favorita come non si vedeva dal 1998, quando Claudio Baglioni dopo il concerto si tirò dietro la porta che poi rimase chiusa (agli spettacoli) per altri 25 anni. E’ con “Vivere”, però, che Vasco assesta il colpo definitivo. Da quel momento la notte del Barbera è una scossa elettrica: “T’immagini”, “Rewind”, “Siamo soli”, “Canzone”, “L’amore l’amore”. Sul megaschermo vengono proiettati i primi piani del Blasco e anche i volti del pubblico, accesi dalle luci di un palco che sembra Woodstock versione reload.

Ma il momento più atteso è quello del medley, una macchina del tempo che va veloce tra passato e presente: “Come nelle favole”, “Non l’hai mica capito”, “Cosa ti fai”, “Il blues di una chitarra sola”, “Ormai è tardi”, “Incredibile romantica” e “Ridere di te”, la più commovente. Il pubblico, adesso, aspetta il colpo di grazia. Il finale è così esplosivo con alcuni brani immortali che il ledwall mostra volti di ogni generazione rigati dalle lacrime: c’è “Sally”, “Siamo solo noi” e “Vita spericolata”. Così, mentre lo stadio è letteralmente in fiamme, Vasco sgancia la bomba: “Albachiara” chiude questa prima festa al Barbera tra giochi pirotecnici e di luci. Poi promette: “Tanto torno, torno sempre”. E tutti ad applaudirlo in piedi, davvero senza parole.

Tutto questo a Palermo grazie a Vasco e al grande manager siciliano e imprenditore Carmelo Costa , quarantasette anni di carriera con 5.500 concerti organizzati, prodotti o distribuiti e 10 milioni di spettatori in totale, che dichiara sui social: “Unanimi complimenti per l’impeccabile organizzazione . Due concerti che saranno ricordati per anni!” Intanto arrivano le prime notizie ufficiose circa la ricaduta economica sul territorio: si parla di 400% di aumento occupazione alberghiera nei due giorni di spettacolo!! GRAZIE PALERMO!!!

La storia emozionante di Daniele Giancontieri della location SeiGradi di Trapani, è presto raccontata: chiamato direttamente da Milano per dare il suo supporto professionale all’evento dichiara: “E’ stato un onore per me ricevere la chiamata da Milano per dare il mio supporto a questo evento unico per tutta la Sicilia e far sì che tutto si svolgesse nei migliori dei modi per il compito che mi hanno assegnato. Ho vissuto personalmente un momento unico data la portata dell’evento, della mia vita , la fase che tutta la gente comune non vede , il duro lavoro che c’è dietro un evento di questa portata e la preparazione nei minimi dettagli è questo che rende e fa sì che l’evento sia perfetto. Ho conosciuto in questa occasione gente proveniente da tutta Italia! Un applauso da parte mia va a tutti loro , perché grazie a loro è stato tutto impeccabile (in primis Carmelo Costa & Vasco per aver creduto in Palermo, la sua band, i tecnici, gli addetti ai lavori, le hostess, le emittenti radiofoniche, la sicurezza, i carabinieri, la polizia, la polizia municipale, i vigli del fuoco, la protezione civile, i volontari, il merchandising, i ragazzi dei punti bar e food e scusate se mi dimentico qualcuno ma eravamo davvero in tantissimi, mai vista tutta questa gente, ma Vasco è anche questo. Un grazie da parte mia personale va anche a tutto il pubblico e gli amanti di Vasco, che già dalle prime ore del pomeriggio acclamavano la Star anche con delle “ola” meravigliose dagli spalti, curve e tribune… Palermo, Vasco il suo pubblico arrivato da tutta la Sicilia, hanno scritto la storia degli Eventi e della grande musica LIVE che mancava da troppo tempo a tutti noi”.

Da parte di tutti i lettori di Trapanisì.it e dalla nostra redazione un sentito grazie a Daniele e una considerazione: “Chissà quando, se mai sarà, una cosa del genere a Trapani?”

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