Il valdericino Ussem Zoghlami nella Nazionale italiana ai Mondiali di Doha

Il mezzofondista valdericino di origine tunisina Ussem Zoghlami parteciperà, con i colori della Nazionale italiana, ai prossimi Mondiali di Atletica leggera in programma a Doha, in Qatar, dal 27 settembre al 6 ottobre.
Il 25enne, tesserato del Cus Palermo e in forza al gruppo sportivo dell’Aeronautica Militare, allenato dal “mitico” Gaspare Polizzi [ndr. già tecnico del grande Salvatore “Totò” Antibo] correrà sui 3000 siepi e parteciperà alla più importante competizione al mondo dopo le Olimpiadi.

Per Ussem Zoghlami il 2019 è stato un anno importante in cui ha inanellato una serie di prestazioni che gli hanno garantito la maglia azzurra. I Mondiali sono molto attesi e, allo stesso tempo, rappresentano un “anticipo” importante in vista delle Olipiadi che si svolgeranno nel 2020 a Tokyo.

“Sono molto contento – ha commentato l’atleta per il sito web ufficiale del Cus Palermo – è il mio primo Mondiale ed era l’obiettivo dell’anno insieme a quello di portare a casa il minimo per le Olimpiadi. Abbiamo cercato di lavorare bene tutto l’anno e ci siamo riusciti in gran parte. Sono contentissimo, pronto, motivato.
L’obiettivo sarà quello di entrare in finale, anche se sarà dura perchè è una competizione dove ci saranno i migliori al mondo. Non vedo l’ora di essere lì e gareggiare. Col team di allenamento siamo cresciuti tutti e tanto, adesso mancano quindici giorni, testa bassa e lavorare al massimo“.

Saranno sessantacinque, in totale, gli atleti italiani, selezionati dal direttore tecnico Antonio La Torre, che prenderanno parte ai Campionati del Mondo, 31 donne e 34 uomini. L’elenco completo dei convocati è stato presentato ieri mattina al Consiglio federale da La Torre che ha sottolineato come il numero, superiore a quello registrato nelle ultime tre edizioni di rassegne globali (34 ai Mondiali di Pechino 2015, 38 ai Giochi di Rio 2016, 36 ai Mondiali di Londra 2017) sia espressione del buon momento vissuto dall’Atletica italiana. Il mondiale – ha detto i tecnico azzurro – è uno scenario di estrema competitività dove piazzarsi non sarà una passeggiata, così come accadrà all’Olimpiade. Per questo, nel comporre la squadra, abbiamo scelto di affidarci sempre più al criterio della continuità di rendimento: per Tokyo sarà un elemento discriminante”.