Il Trapani Shark domina Udine, finisce 91-73

Il Trapani Shark supera l’Apu Old Wild West Udine 91-73 e centra la terza vittoria in una settimana dal clima surreale, segnata da dimissioni, assenze e una gestione tecnica di fatto affidata ai giocatori. Il successo nasce da un match ben condotto, sbloccato dal parziale di 26-13 nel secondo quarto e amministrato con maturità fino alla sirena. Ma la vera notizia va oltre il parquet: Trapani, infatti, ha vinto giocando senza allenatore.

Una scena irripetibile per la Serie A: in piedi o seduti attorno alla panchina granata solo i giocatori, più il fisioterapista e il team manager. Non compare l’allenatore. Non compare il vice. Non compaiono gli assistenti. Da regolamento, in assenza del coach, solo il capitano può essere indicato a referto come allenatore. E così è stato: John Petrucelli ha vestito il doppio ruolo di tecnico e giocatore. Una scena da campionati minori, non certo da Serie A, eppure accaduta oggi al Pala Shark.

Il motivo affonda nelle difficoltà delle ultime settimane. Dopo le dimissioni di Jasmin Repeša, nella gara di domenica scorsa a Treviso, il vice Alex Latini era andato a referto come capo-allenatore grazie ad una deroga valida una sola volta. Oggi, esaurita la possibilità regolamentare, lui e tutto lo staff tecnico hanno potuto solo accomodarsi in tribuna.

E non era tutto: Trapani ha affrontato Udine senza Alibegović e senza Allen, entrambi partiti nelle scorse settimane, e senza Rossato, fermato dall’influenza. Gli uomini effettivi erano appena otto.
Dentro a questo quadro di emergenza totale, è arrivato un successo pieno e meritato.

Il primo quarto si chiude 20-20 dopo una frazione equilibrata, con sprazzi importanti di Ford, Hurt ed Eboua. Il secondo periodo ribalta l’inerzia: Sanogo apre il parziale, Notae e Cappelletti bombardano dall’arco e Trapani vola sul 46-33 all’intervallo. La ripresa vede Udine tentare più volte di rientrare, ma Petrucelli e compagni mantengono lucidità e intensità: le triple di Eboua, Petrucelli, Calzavara e Notae, unite all’energia sotto canestro di Hurt e Spencer, chiudono ogni spiraglio agli ospiti. Nel finale Trapani governa il ritmo e sigilla un 91-73 che racconta più del semplice tabellino.

Negli ultimi sette giorni questa squadra, senza il suo allenatore, senza tre elementi fondamentali, con voci di mercato e un clima generale carico di tensioni, ha vinto a Treviso, ha espugnato Tenerife ponendo fine a una striscia casalinga che durava da quattro anni, e oggi ha battuto Udine con una prestazione solida e corale.

Ciò che sta accadendo fuori dal campo resta surreale, ma ciò che i giocatori stanno mostrando dentro il campo è qualcosa di straordinario: professionalità, unità, resilienza e una capacità di reagire che sta alimentando l’entusiasmo dei tifosi.

Parziali: (20-20; 26-13; 24-19; 21-21)
Trapani Shark: Eboua 12, Cappelletti 14, Notae 16, Ford 7, Arcidiacono 9, Rossato ne, Pugliatti, Petrucelli 10, Sanogo 11, Patti ne, Hurt 12.

Apu Old Wild West Udine: Christon 12, Alibegovic 13, Spencer 14, Pavan ne, Mekowulu 2, Da Ros, Bendzius 12, Brewton, Dawkins, Calzavara 15, Mizerniuk ne, Ikangi 5.
Allenatore: Adriano Vertemati.
Assistenti: Giorgio Gerosa, Lorenzo Pomes.

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