Il Trapani perde ad Avellino, Antonini: “Non ci sono più alibi”

“Se perdi Celiento prima di iniziare, insieme agli assenti cronici e dell’ultimo minuto a centrocampo. Se prendi sempre gol casuali o regalati o addirittura te li fai da solo, non c’è speranza. Ora ci sono 7 partite per centrare quei playoff che la Lega ha pensato bene, per il momento, di toglierci con la vergognosa decisione su Taranto e Turris.

Non ci sono più alibi dopo aver giocato 3 partite contro le prime della classifica, perdendo spesso per episodi sfavorevoli, ma dobbiamo rimboccarci le maniche e tirare fuori gli attributi. Domenica è una finale Senza appello. Se non si vince neanche la prossima è chiaro che diventerebbe tutta utopia”. Così il patron del Trapani, Valerio
Antonini, condensa il brutto risultato di ieri sera della squadra granata che ha perso in trasferta per 2-0 con l’Avellino.

Il match si è aperto con un Avellino subito aggressivo, capace di creare la prima occasione già al secondo minuto con Panico, la cui conclusione è terminata fuori di poco. Gli irpini hanno continuato a spingere, collezionando corner e sfiorando il vantaggio con Lescano all’ottavo minuto, ma Ujkaj ha respinto il tentativo dell’attaccante argentino. Il Trapani ha provato a rispondere con Piovanello al 14’, ma il suo tiro da fuori area non ha impensierito il portiere di casa.

La squadra di Rastelli ha aumentato i giri del motore e al 17’ ha colpito il palo con Patierno, dopo una bella girata in area. Il Trapani ha provato a reagire al 22’ con un colpo di testa di Malomo su punizione, ma la palla è terminata fuori. L’Avellino ha continuato a rendersi pericoloso, prima con Patierno, che al 25’ ha mancato di poco una deviazione di testa, e poi con Lescano al 32’, il cui tiro è finito a lato di un soffio.

A rompere l’equilibrio è stato Panico al 43’, che ha sfruttato una respinta della difesa granata per calciare e, complice una deviazione di Sabatino, ha battuto Ujkaj per l’1-0. Un colpo che ha certificato la superiorità dell’Avellino nel primo tempo, con il Trapani che ha fatto fatica a reagire, se non con un’occasione di Ciuferri al 39’, il cui tiro è stato prima respinto dalla difesa e poi terminato di poco fuori.

Nella ripresa il Trapani ha cercato di alzare il baricentro, ma l’Avellino ha continuato a rendersi pericoloso. Al 52’ Anatriello ha provato a calciare di prima intenzione, ma il tiro è stato troppo debole per impensierire il portiere avversario. Sei minuti più tardi, l’Avellino ha trovato il raddoppio con Lescano, che ha controllato il pallone in area, si è girato in un fazzoletto e ha incrociato perfettamente, battendo Ujkaj e chiudendo di fatto la partita.

Mister Torrente ha provato a scuotere la squadra con una serie di cambi, inserendo Stensrud, Daka, Verna e Mulè, ma il Trapani è rimasto sterile in fase offensiva. L’Avellino ha continuato a controllare la gara senza particolari affanni, sfiorando anche il tris al 85’ con Armellino, che ha colpito la traversa.

Nel finale l’ultimo squillo è arrivato da Ruggiero, che al 90’ ha tentato la conclusione da fuori area senza trovare la porta. Dopo tre minuti di recupero, l’arbitro ha fischiato la fine della gara, certificando un’altra giornata negativa per il Trapani, incapace di rendersi realmente pericoloso e sempre più distante dagli obiettivi stagionali.

“Servono 19 punti per ribaltare la situazione – chiosa Antonini – Saranno in grado di capirlo e darsi da fare? Speriamo”.

Avellino: Iannarilli; Cancellotti, Rigione, Enrici, Cagnano (87′ Frascatore); Rocca, Palmiero (67′ Palumbo), Sounas (73′ Armellino); Panico (87′ Russo); Patierno (73′ D’Ausilio), Lescano. A disposizione: Marson, Todisco, Cionek, Mutanda, Tribuzzi, Zuberek. Allenatore: Raffaele Biancolino

Trapani: Ujkaj; Zappella, Malomo, Sabatino (72′ Mulè), Benedetti; Ruggiero, Toscano, Carraro (72′ Verna); Piovanello (66′ Stensrud), Anatriello (66′ Daka), Ciuferri (84′ Ongaro). A disposizione: Barosi, Salamone, Sedberg, Sciortino, Silvestri, Liotti, Ciotti. Allenatore: Vincenzo Torrente

Arbitro: Andrea Ancora di Roma 1. Assistenti: Francesco Tagliaferri di Faenza e Pierpaolo Carella di L’Aquila. IV Ufficiale: Valerio Vogliacco di Bari.

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