Il 5 agosto 1997 nasceva, in una torrida giornata d’estate, quella che sarebbe diventata una delle realtà di volontariato più presenti e radicate del territorio: l’associazione “Il Soccorso”.
Oggi, a distanza di 28 anni, il presidente Pino Aceto ha voluto ricordare quel giorno con parole che tracciano un ponte tra passato e presente, tra memoria e impegno quotidiano.
«Mio padre Giuseppe, insieme ad altri soci fondatori, firmò l’atto costitutivo che dava vita a un sogno. Da subito fummo in cinque volontari a crederci. Uno di loro ero io», scrive Aceto in una lettera densa di emozione. I mezzi erano pochi, le certezze ancora meno, ma ciò che non mancava era la determinazione: una sola ambulanza, attrezzature recuperate con fatica, una casa in stato di abbandono trasformata in sede sociale dai volontari stessi. Così partì il progetto “Notte Sicura”.
Oggi “Il Soccorso” è un simbolo di presenza silenziosa, ma costante. I numeri sono cresciuti, i servizi si sono moltiplicati. Non solo soccorso sanitario, ma anche protezione civile, prevenzione degli incendi, monitoraggio ambientale, assistenza umanitaria durante gli sbarchi di migranti, attività formative e informative rivolte ai cittadini. Un’attività che va oltre il semplice aiuto, incarnando valori come il senso di responsabilità, la solidarietà e la centralità della relazione umana.
«Non per apparire, ma per esserci. Perché “Il Soccorso c’è!” non è solo uno slogan», sottolinea Aceto. E lo fa rivolgendo un sentito ringraziamento a chi ha reso possibile questo cammino lungo quasi tre decenni: i volontari di ieri e di oggi, i collaboratori, i sostenitori, le famiglie. «Grazie a chi ci ha creduto anche quando sembrava tutto difficile, e grazie a chi continua a camminare con noi ogni giorno».
Nel giorno del ventottesimo “compleanno”, “Il Soccorso” celebra il passato ma guarda avanti. Con lo stesso spirito con cui tutto è iniziato, il 5 agosto del 1997. E con la promessa di continuare a esserci.

















