Il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, ha recentemente condiviso una lettera aperta in cui analizza le dinamiche politiche emerse dalle ultime Amministrative siciliane. Il dato elettorale, secondo Quinci, evidenzia una tendenza verso un nuovo civismo, caratterizzato da una classe dirigente che si fa portavoce delle istanze locali.
Questo civismo, definito autentico e autonomo, si distingue per la sua capacità di contaminare le idee, rispondendo alle alchimie politiche con solide basi pragmatiche e programmatiche. Non si tratta di un civismo contro i partiti, ma piuttosto di un movimento che può liberare le forze politiche dalle loro contraddizioni e logiche superate, sempre più respinte dai cittadini.
Quinci sottolinea l’importanza di un civismo che si fonda sulla credibilità dei suoi rappresentanti, un fiume carsico che emerge con determinazione. Questo nuovo approccio politico, libero da logiche di appartenenza, ha già dimostrato di poter rispondere alle priorità delle comunità locali, proponendo azioni di governo concrete e mirate.
Il Presidente evidenzia che il civismo deve essere visto come una risorsa politica, capace di affrontare la Questione Morale in Sicilia. Con una rete di rapporti costruita dal basso, questo sistema civico può rappresentare un valore aggiunto per la regione, contribuendo a scrivere una nuova agenda politica e di governo per le prossime Regionali.
In sintesi, il civismo non deve essere considerato un mezzo per produrre nicchie di anti-politica, ma un’opportunità per rinnovare le pratiche politiche e promuovere un cambiamento radicale. Con amministratori che portano con sé una storia personale e pubblica, il civismo può davvero fare la differenza in Sicilia.
















