Il finanziere italo-svizzero René de Picciotto al Provinciale di Trapani

La partita al Provinciale tra Dattilo e Roccella non è uno dei big match di questa domenica ma il finanziere italo-svizzero Renè De Picciotto, azionista del Lecce, ha scelto di seguire oggi il campionato di Serie D siciliano perché, pare, stimolato dalla possibilità di sviluppare una serie di investimenti non solo nell’ambito calcistico ma anche nel territorio provinciale di Trapani.

Alla Gazzetta dello Sport de Picciotto aveva dichiarato di voler conoscere l’ambiente, parlare col sindaco, con la società del Dattilo. Sarebbero due le strade da seguire: attendere qualche mese che il titolo sportivo del Trapani torni nelle mani del sindaco oppure fare un accordo per i vertici del Dattilo e investire in questa società. “Non ho bisogno di soci – aveva sottolineato il magnate – ma se posso integrarmi col tessuto locale meglio. Non escludo la collaborazione di azionisti locali”.

Ecco cosa ha detto oggi pomeriggio ai microfoni del nostro direttore Nicola Conforti in diretta su Radio Cuore. Domani andrà a visitare il palazzo già sede della Banca d’Italia in corso Italia (ndr: a Lecce ha di recente inaugurato uno spettacolare giardino pensile sulla terrazza del palazzo dell’ex Banco di Napoli dove sono stati ricavati anche 13 appartamenti di lusso, un ristorante, palestra e altre attività commerciali), conosce Trapani perché spesso viene a giocare a golf al “Verdura Resort” vicino Sciacca.

De Picciotto è arrivato in città intorno a mezzogiorno, il tempo di pranzare con alcune persone e poi è arrivato allo stadio. Ha parlato con il presidente del Dattilo Michele Mazzara e dopo la partita si rivedranno. Non ha ancora incontrato il sindaco Tranchida però si sono sentiti al telefono, lui martedì prossimo lascerà Trapani e spera, entro quella data, di avere un colloquio di persona. De Picciotto ha confermato nell’intervista di non aver avuto contatti con il comitato “C’è chi il Trapani lo ama” e ha detto di non aver incontrato alcun imprenditore locale anche se si è presentato al Provinciale ed è seduto in tribuna insieme con la famiglia Castiglione.
Il direttore Conforti gli ha chiesto se avesse già assaggiato i rinomati cannoli di Dattilo e lui ha risposto: “Non vedo l’ora, anche se alla mia età, 77 anni, devo stare attento anche alla dieta alimentare”.