Il Consiglio provinciale ricorda il sacrificio di Nino Via

TRAPANI – Il presidente del Consiglio provinciale di Trapani Peppe Poma ha inviato un telegramma alla famiglia in occasione del sesto anniversario della tragica scomparsa di Nino Via, il giovane che fu ucciso per aver tentato di difendere un collega vittima di una rapina nei pressi del negozio dove lavorava il 5 gennaio 2007. “In questi giorni un sentimento di profondo dolore torna a pervadere il cuore e l’anima di tutti i trapanesi per l’ignobile quanto gravissimo atto di ingiustificabile violenza che ha così crudelmente spezzato la vita di un giovane eroe contemporaneo”, scrive Poma che prosegue: “Avverto l’esigenza di ribadirvi tutto il possibile calore umano, il più grande affetto e la piena incondizionata solidarietà, anche istituzionale, perché il vostro amato figlio e congiunto ha pagato il più alto dei tributi per un gesto esemplare compiuto a  difesa dei più importanti valori di una società realmente civile”. Le modalità del fatto avevano indotto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ad attribuire  al giovane ucciso, nove mesi dopo l’accaduto, la Medaglia d’oro al Valor civile. Il Consiglio provinciale di Trapani, da parte sua, ha assegnato all’unanimità la prima borsa di studio intitolata a Giuseppe Montalto – agente di polizia penitenziaria trapanese assassinato dalla mafia nel 1995 – a Valentina Via, sorella di Nino, “nella convinzione – sottolinea Peppe Poma – che l’iniziativa della Provincia, così come il concorso letterario a lui intestato, possano contribuire a fare in modo che l’eroico gesto di Nino Via non sia stato un sacrificio vano e non finisca nel dimenticatoio”.