Il Comune di Trapani ha un nuovo consulente… Il vicesindaco di Erice

Si occuperà di programmazione e pianificazione strategica, ambiente, energie rinnovabili e opere pubbliche

Il Comune di Trapani ha un nuovo consulente a titolo gratuito ma… è l’attuale vicesindaco di Erice, Gianni Mauro.

Con un decreto sindacale, l’attuale primo cittadino di Trapani Giacomo Tranchida ha conferito all’architetto Mauro un incarico di consulenza a titolo gratuito nell’ambito delle materie afferenti alla programmazione e pianificazione strategica, ambiente, energie rinnovabili ed opere pubbliche.

Gianni Mauro, attuale vicesindaco di Erice nella giunta di Daniela Toscano, ha le deleghe a società partecipate; innovazione e semplificazione; marketing territoriale; agenda urbana; rapporti con Enti territoriali e con agenzie di sviluppo locale; agenda finanziamenti regionali, nazionali ed europei; centro storico.

Nulla di illegale o incompatibile: Tranchida e Mauro da sempre sono in stretto contatto. Insieme, infatti, hanno fondato il movimento “Erice che Vogliamo” e da dieci anni Gianni Mauro è impegnato nell’amministrazione pubblica Ericina a fianco del sindaco Giacomo Tranchida, poi passato a Trapani, ricoprendo prima il ruolo di esperto e poi quello di assessore con numerose e importanti deleghe. Nel periodo della sospensione di Daniela Toscano ha anche guidato in prima persona il Comune di Erice. Il suddetto incarico, nel rispetto della vigente normativa, avrà durata di due mesi eventualmente prorogabili.

L’analisi, però, si sviluppa dal punto di vista politico. Si tratta di un aiuto da un vecchio amico? Non è certo la prima volta che un ex collaboratore in Giunta da Erice passi a Trapani. Basti pensare che Ninni Romano, altro fedelissimo di Tranchida, è stato prima assessore a Erice e poi nel capoluogo. È l’inizio per una collaborazione più duratura anche per il capoluogo? Nulla vieta a Tranchida di nominare lo stesso Mauro assessore nel capoluogo sebbene questo creerebbe non pochi problemi alla sua amica (ed ex assessora quanto Tranchida era sindaco di Erice) Daniela Toscano. È una ipotesi che in questo momento si esclude.

E, a questo punto, il concetto di “grande città” torna prepotente: Trapani ed Erice hanno tanti problemi. Su tutti, ovviamente, quello dei confini cittadini. Troppe sono le strade dove da un lato la gestione è di Erice e dall’altro di Trapani.

Molti auspicano nell’unione tra i Comune di Trapani ed Erice, tema che ciclicamente viene ripreso. Se ne parlava negli anni 90, se ne parlò nel 2003, fu il cavallo di battaglia di Tonino d’Alì nel 2017.

Alcuni piccoli passi sono stati fatti: su tutti l’approvazione del PUMS (Piano Urbano di Mobilità Sostenibile) che i due Comuni hanno redatto in collaborazione.

Ma tutto ciò sembra ormai sopito. Anzi, Trapani a breve potrebbe perdere un pezzo del suo territorio per la nascita di un nuovo Comune, quello di Misiliscemi che comprende le frazioni di Fontanasalsa, Guarrato, Rilievo, Locogrande, Marausa, Palma, Salinagrande e Pietretagliate. All’ARS sono però mesi che la situazione viene rimandata.

Insomma, da un lato c’è chi spinge a unire. Dall’altro chi spinge a separare. In mezzo si trova Tranchida che forse si è accorto che amministrare Trapani non è come amministrare Erice o Valderice. E forse, proprio per questo motivo, ha chiesto aiuto ad un vecchio fedelissimo. Negli anni Gianni Mauro ha portato avanti numerosi punti programmatici coordinando gli uffici di diretta competenza e non nelle partecipazioni a bandi regionali, nazionali ed europei per l’ottenimento delle necessarie risorse finanziarie. In questo settore c’è l’assessora Andreana Patti che sta lavorando bene, ma un aiuto non si rifiuta mai.