Un gesto semplice ma ricco di significato: è quello compiuto dal Circolo Tennis Trapani che, grazie ai fondi raccolti durante l’ottava edizione del Memorial “Bianca Gandolfo”, ha donato tre librerie al reparto di Oncologia dell’ospedale “Sant’Antonio Abate” di Trapani.
La cerimonia di consegna si è svolta ieri, alla presenza dei rappresentanti del circolo, dei medici del reparto e dei vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale.
Il torneo è dedicato alla memoria di Bianca Gandolfo, farmacista dell’Asp appassionata di tennis e socia del circolo, scomparsa prematuramente. A ricordarla con affetto è stata Mariza D’Anna, organizzatrice dell’evento sportivo, che ha sottolineato come l’iniziativa, ormai consolidata, abbia nel tempo consentito la donazione di attrezzature utili al reparto oncologico, sempre seguendo le indicazioni dei medici.
“I libri donati – ha spiegato – saranno a disposizione dei pazienti e dei loro familiari, per rendere le attese in ospedale meno pesanti attraverso la lettura di romanzi, gialli e altri generi. Speriamo che anche librerie, biblioteche e associazioni culturali si uniscano a questo progetto per arricchire ulteriormente le librerie del reparto”. Con i fondi residui sarà inoltre acquistato un proiettore.
Il vicepresidente del Circolo, Enrico Pucci, ha ribadito l’attenzione dell’associazione verso attività che vadano oltre lo sport, in particolare nell’ambito della prevenzione e della promozione della salute. All’inaugurazione erano presenti anche la responsabile dell’Unità operativa di Oncologia, Loredana Lo Giudice, il tesoriere del Circolo Tennis Luca Muccioli e diversi soci e simpatizzanti.
A concludere l’incontro è stato Danilo Palazzolo, sostituto del direttore generale dell’Asp di Trapani, che ha ringraziato il Circolo per l’impegno e ha evidenziato il valore della sinergia tra sport e salute, soprattutto in chiave preventiva e sociale. Ha inoltre ricordato l’impegno dell’Azienda in nuovi investimenti per il potenziamento dei servizi ospedalieri e territoriali, sottolineando come iniziative come questa siano un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni e società civile.

















