Il CGA respinge i ricorsi, Domenico Ferrante rimane consigliere comunale

Domenico Ferrante rimane in Consiglio Comunale. Finalmente è arrivata la sentenza del CGA di Palermo dopo il ricorso effettuato da Laura Genco. Entrambi gli esponenti di Demos chiedevano alcuni riconteggi dopo le elezioni del 11 giugno 2018.

L’ex consigliera del gruppo Demos aveva presentato ricorso per “l’annullamento e/o la riforma parziale (previa sospensione dell’esecutività)”. Secondo Genco, i calcoli corretti avrebbero dovuto vederla avanti di un voto (372 contri i 371 di Ferrante). Diversamente il Tar lo scorso 8 Marzo aveva deciso l’ammissione in aula accogliendo il ricorso e indicando come voti 373 a 372 per Ferrante.

Laura Genco aveva presentato un ricorso, in via condizionata, attraverso il quale evidenziava due anomalie a suo danno avvenute nelle sezioni 19 e 39. Genco aveva chiesto anche il riconteggio di tutte le schede della sezione 61. Le richieste dell’ex consigliera, però sono state rigettate. Rimane sono attiva la richiesta di Ferrante inerente la sezione 19 dove sono rilevati i due voti che, di fatto, hanno ribaltato la situazione. I voti sono stati messi a verbale (diversamente Ferrante non sarebbe diventato consigliere) e la Prefettura non contesta tale circostanza in fatto, ma si limita a non aderire alla richiesta “in quanto non rientra nei compiti assegnati dal TAR”. Secondo il Tar “Può, pertanto, ritenersi che i due voti sono stati effettivamente rinvenuti, ma non sono stati verbalizzati per rispettare il perimetro della verificazione delineato da questo TAR”. In pratica il CGA ora chiede che vengano messi a verbale per concludere definitivamente l’iter.

“Sono dispiaciuto che si parli ancora di tribunali ed avvocati – ha commentato Domenico Ferrante -, penso sia arrivato il momento di parlare di attività politica e dei problemi di Trapani. Mi sono subito proposto di mediare con Laura Genco per trovare gli spazi adeguati anche a lei. Avevo chiesto al capogruppo di farsi portavoce: rinnovo quindi pubblicamente la mia disponibilità al dialogo e propongo che venga data la giusta visibilità”.

È ipotizzabile che tutto venga risolto con la politica e con la mediazione. Giuseppe Pellegrino potrebbe presto diventare assessore della Giunta di Giacomo Tranchida. Questo, seguite dalle dimissioni dello stesso Pellegrino da consigliere, potrebbe Laura Genco in Consiglio in quanto prima dei non eletti della lista Demos. In sostanza, la situazione si risolverebbe ugualmente con sia Ferrante che Genco tra gli scarni di Palazzo Cavarretta.