Trapani ha reso omaggio a Vincenzo Mucaria, medico e imprenditore che cinquant’anni fa fondò a Valderice il Centro dialisi che porta il suo nome, diventato oggi una realtà sanitaria d’eccellenza conosciuta anche a livello internazionale.
La celebrazione – una festa con le persone care l’ha definita Filippo Mucaria – si è svolta ieri sera al Circolo del Tennis con la presentazione del volume “Il medico di campagna” scritto da Giacomo Pilati.
Un libro che non è solo la “fotografia” di un anniversario, ma il racconto di una vita spesa tra cura dei pazienti e capacità di impresa, in equilibrio costante tra etica e visione imprenditoriale.
L’incontro, moderato dallo stesso Pilati, si è aperto con i saluti della vice sindaca di Valderice Annamaria Mazzara, e del presidente dell’Ordine dei medici Filippo Mangiapane, che hanno ricordato la figura di Mucaria come uomo di scienza e al tempo stesso di comunità.

L’amministrazione comunale di Valderice, ha reso noto Mazzara nell’occasione, ha stabilito di dedicare una strada del paese al concittadino.
Presente anche Filippo Amodeo, presidente di Sicindustria Trapani, che ha sottolineato la capacità di Mucaria di coniugare bilanci e assistenza senza mai perdere di vista i valori umani.
Durante la serata, impreziosita dalle letture di alcuni passi del libro a cura di Ornella Fulco, sono state ripercorse le tappe della vita di Vincenzo Mucaria: dalla perdita precoce del padre con le conseguenti difficoltà familiari, al Liceo Classico “Ximenes” di Trapani alla laurea in Medicina a Palermo, fino alla scelta coraggiosa di rimanere nella sua Crocevie come medico condotto.
Il libro mette in luce anche il legame con la moglie Ippolita Venuto, l’incipit romantico di una storia che intreccia affetti familiari e passione per la professione medica.
Accorate le testimonianze dei collaboratori storici, come Dorina Fornicch, responsabile amministrativa, e il ricordo di Natale Tosto, infermiere capo sala per oltre quarant’anni, che ha condiviso con Mucaria l’avventura della nascita e crescita del centro valdericino. Particolarmente significativo anche l’intervento del nefrologo Nino Di Marzo, che fu tra i primi a credere nella visione di Mucaria. Spazio è stato dedicato al rapporto con i pazienti, ricordato dalle parole di Pietro Sana, in cura presso la struttura da quarant’anni, e alla centralità della famiglia.
Ai nipoti il fondatore ha trasmesso un’eredità fatta di valori e responsabilità, oggi raccolta in azienda dal figlio Filippo e dal nipote Vincenzo junior, responsabile del centro dialisi di Alcamo dopo la prematura scomparsa dell’altro figlio di Mucaria, Salvatore.
Una perdita che segnò profondamente Vincenzo Mucaria, ma che non ha fermato la crescita di una realtà sanitaria oggi riconosciuta anche per il turismo medicale, capace di accogliere pazienti da ogni parte del mondo.
La serata si è conclusa con un forte messaggio di continuità: i 50 anni del Centro dialisi non rappresentano un traguardo, ma una tappa importante di un percorso che continua.
«Il sogno concepito nel 1975 da mio padre è diventato una realtà consolidata – ha sottolineato Filippo Mucaria – e continueremo a far vivere il suo insegnamento che ha unito competenza e umanità al servizio della salute di tutti».
















