Sosta nel porto di Trapani per il cacciamine “Viareggio” della Marina Militare Italiana.
Oggi il tenente di Vascello Riccardo Lenti, il sottotenente di Vascello Donato Scialpi e il sergente Fabrizio Titone hanno fatto visita al sindaco Giacomo Tranchida che, durante l’incontro ha espresso la sua gratitudine alla Marina Militare per il prezioso lavoro svolto e ha augurato una buona permanenza in città e buon lavoro a tutto l’equipaggio della nave.
L’unità militare – che resterà a Trapani fino a domani, 23 novembre – è appositamente progettata per la localizzazione e la disattivazione di mine navali, attività per le quali è dotata di un sofisticato sistema sonar che può essere filato sino a 40 metri, e di due veicoli filoguidati (ROV – Remote Operated Vehicle) con i quali è possibile rilevare e investigare ogni oggetto che giace sui fondali marini sino a profondità di circa 600 metri.
Grazie alla possibilità di impiego “duale”, il cacciamine Viareggio, nel tempo, ha realizzato collaborazioni con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con la Magistratura nazionale e con altri Enti e Dicasteri dello Stato a vario titolo interessati ad esplorare le profondità marine per ricercare e investigare relitti di navi o aeromobili, reperti di interesse storico o qualunque altro oggetto sui fondali e anche per scopi legati alla preservazione dell’ecosistema marino, spesso con finalità scientifiche.
La nave, inoltre, disponendo di una camera iperbarica multiposto e di personale sanitario specializzato in fisiopatologia subacquea, può essere anche impiegata in supporto di operazioni di subacquei che lavorano a quote profonde. Sul cacciamine sono imbarcati anche dei palombari che possono essere impiegati in immersioni operative.
Infine, come ulteriore e più generale impiego istituzionale, l’unità è regolarmente impegnata nel controllo delle frontiere marittime, nella salvaguardia e soccorso delle vite umane in mare e nella sorveglianza del rispetto dell’ecosistema marino con finalità antinquinamento.
Durante la sosta a Trapani non sono previste – come avvenuto per altre unità militari – visite a bordo da parte della popolazione.
















