“I segni di Venere”: due giornate a Erice dedicate alle donne

"Uomini e donne non sono nemici su un campo di battaglia, ma hanno un differente modo di vedere le cose - dichiara Maria Giambruno, madrina del progetto -. Non più, quindi, diritti da rivendicare, ma una condivisione"

Castello di Venere

Venere, dea dell’amore e della bellezza, elegante e intelligente, sceglie di seguire il cuore invece della testa. Al netto di tanta mitologia, è una donna che rappresenta le donne.

Donne che, tutt’ora, lottano contro un mondo male addicted che le costringe a sgomitare, a risalire, a sudare per provare a trovare una parità con le opportunità date agli uomini. Donne che, nonostante tutto, reggono il passo.

Per raccontarle, discutere e ritrovarsi sotto un unico filo – giallo – nasce “I segni di Venere”. Una manifestazione che anticipa la Giornata internazionale della donna e che candida la città di Erice diventare annualmente sede di confronto, laboratorio di idee e fucina di talenti al femminile.

L’appuntamento è per domenica 7 marzo alle 11 nella sala consiliare del Palazzo municipale del borgo con “I segni di Venere: festival dei talenti”, ideato da Maria Giambruno La Porta. La giornata – tenuta a battesimo da Maria Grazia Cucinotta –  è contraddistinta dal colore giallo, un unico nastro solare contro discriminazioni e violenze sulle donne, metafora della voglia di farcela sempre e ad ogni costo. Da qui la proposta ad Erice, città guidata da una donna, di adottare un nastro giallo per rappresentare il cammino di tutte le donne e le loro attese.

Questo il programma
Domenica 7 marzo alle ore 11 basterà collegarsi alla diretta streaming sul sito del Comune di Erice, su www.isegnidivenere.com e sui canali social “I segni di Venere”, per partecipare all’evento, nel quale interverrà, per un saluto, Maria Grazia Cucinotta, in diretta dalla Cina.

Successivamente si alterneranno, con i saluti, la sindaca Daniela Toscano, l’assessora alla Cultura, Rossella Cosentino; la baby sindaca Irene Vitaggio; l’ideatrice del progetto Maria Giambruno, giornalista e presidente del Club Zonta Palermo Zyz, Marcella Cannariato, delegata regionale della Fondazione Marisa Bellisario. Introdurrà Lorenzo Zichichi sul tema del rapporto tra Venere ed Erice.

Alle ore 11.30 si avvierà il dibattito “Le donne generatrici di economia” con
Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia. Seguiranno gli interventi di Margherita Ferro, consigliera di Parità per la Regione Siciliana; Marcella Cannariato, delegata regionale Fondazione Marisa Bellisario; Lilly Ferro Fazio amministratrice della casa vinicola Fazio di Erice; la sindaca Daniela Toscano, Maria Giambruno La Porta, presidente Club Zonta Palermo Zyz, e Tobia De Stefano giornalista esperto di economia di LiberoQuotidiano.

Alle ore 12.20, invece, si procederà alla premiazione di Solveig Cogliani, magistrata del Consiglio di Stato, pittrice, scrittrice, responsabile giuridica dell’associazione “Vite senza Paure”, a sostegno delle donne vittime di abusi. Infine, dopo il tramonto, il castello di Venere sarà illuminato di giallo.

Lunedì 8 marzo, il sito www.isegnidivenere.com, a cura di Salvo Leo, si arricchirà di contributi tematici, brevi cammei video in cui le donne di Sicilia si racconteranno, ognuna con la sua storia di resistenza, forza e audacia in una regione che spesso si dimentica di loro. L’obiettivo è quello di realizzare un “database dell’identità” che raccolga il patrimonio immateriale e l’esperienza delle donne che con la loro azione e presenza, costituiscono il valore aggiunto della regione. Il sito si arricchirà anche della sezione “La banca della memoria”, spazio dedicato alle donne di tutti i tempi che, grazie al proprio impegno, hanno lasciato una traccia nella storia delle comunità in cui hanno vissuto.

“Erice è ben lieta di poter ospitare un evento di tale portata, sia sotto il profilo della rilevanza che del significato. D’altronde proprio il nostro territorio ha un rapporto fortissimo con la Venere – commenta la sindaca Daniela Toscano -, quel filo sottile ma robusto, direi indissolubile, con Venere è ancora oggi visibile con l’imponente castello a lei dedicato, con la statua della fontana nei Giardini del Balio, con una video installazione immersiva “La Venere ericina, dal sogno al mito” che presto diverrà realtà nel nostro Polo museale “A.Cordici”. Tutto ciò può e deve rappresentare un simbolo di presenza forte delle donne non solo per Erice ma anche per tutto il nostro Paese. Per questo, ribadisco, siamo orgogliosi di poter ospitare questo evento – conclude la prima cittadina – e ci auguriamo che proprio Erice possa divenire il volano per la diffusione capillare di un messaggio forte e chiaro: noi donne ci siamo e vogliamo continuare ad essere protagoniste del presente e del futuro”.

“Troppo spesso noi donne siamo sottovalutate, svilite, private del ruolo che meritiamo sia per uguaglianza che per virtù. Erice, oltre a rappresentare un luogo simbolico sotto il profilo storico, è oggi un esempio in termini di progresso culturale – spiega l’assessora comunale alla Cultura Rossella Cosentino -: basti pensare che nella nostra Giunta comunale, guidata da un sindaco donna, la parità di genere è perfettamente espressa. Il coinvolgimento delle donne nella vita pubblica e politica, ma anche nelle espressioni aziendali e societarie, può e deve essere uno degli obiettivi da raggiungere al più presto, così come lo sono la parità retributiva, la presa di coscienza della considerazione delle nostre esigenze e necessità, senza dimenticare – conclude l’assessora alla cultura – l’importanza di non sottovalutare un problema per molti astratto, ma purtroppo concreto, qual è quello dei femminicidi sempre più dilaganti. Che da qui, dalla nostra Erice, possa dunque partire un messaggio forte verso tutto il mondo».