Dopo anni di attese, finali sfiorate e sogni rimasti incompiuti, la AC Life Style Handball Erice conquista il primo storico scudetto della propria storia battendo la Jomi Salerno 22-20 al termine di una finale intensa, sofferta e carica di emozioni.
Un trionfo che consacra definitivamente il club ericino ai vertici della pallamano femminile italiana e chiude nel modo più prestigioso una stagione straordinaria.
A decidere la sfida è stata soprattutto l’esperienza e il carisma della portiera Chana Masson, protagonista assoluta con una serie di interventi decisivi nella fase più delicata dell’incontro. A 47 anni, la francese ha guidato la rimonta delle Arpie trasformandosi nel simbolo di una squadra che non ha mai smesso di credere nello scudetto.
La gara si era aperta con una Jomi Salerno più brillante e aggressiva, capace di sfruttare il contropiede e una maggiore fluidità offensiva per prendere il controllo del match. Dopo l’equilibrio iniziale, le campane erano riuscite a costruire un vantaggio importante sul 12-8 al 26’, approfittando delle difficoltà offensive della formazione allenata da Frédéric Bougeant.
Nel momento più complicato della partita, però, Erice ha trovato la forza di reagire. Due parate consecutive di Masson e le reti di Cabral Barbosa e Gabriela Pessoa hanno ridato fiducia alla squadra che ha chiuso il primo tempo sotto di tre reti ma con la sensazione di poter riaprire la sfida.
Nella ripresa le Arpie hanno cambiato volto. La tensione e la posta in palio hanno reso il match nervoso e combattuto, ma Erice è riuscita progressivamente a rosicchiare terreno grazie alle giocate di Cabral Barbosa, Ahanda e Do Nascimento.
Il momento chiave arriva tra il 45’ e il 46’, quando le siciliane raggiungono il pareggio sul 15-15 e subito dopo operano il sorpasso con Do Nascimento servita da un lungo lancio proprio di Chana Masson. Da quel momento la partita si trasforma in una battaglia punto a punto.
Salerno prova a resistere fino agli ultimi minuti, riuscendo a impattare sul 20-20 al 58’, ma una giocata decisiva di Valentina Martinez firma il gol del 21-20 che spalanca le porte del tricolore. Nel finale Erice difende il vantaggio con lucidità e può finalmente festeggiare il titolo italiano.
Sugli spalti e in città esplode la gioia dei tifosi ericini per un successo inseguito a lungo e arrivato dopo tre finali perse negli anni precedenti.
«Siamo felici di aver raggiunto questo traguardo – ha dichiarato la capitana Martina Iacovello –. Lo merita il club, lo merita l’intero ambiente e lo merita questo gruppo. Staff tecnico e atlete hanno costruito giorno dopo giorno questo sogno. Dopo tre finali fallite sembrava quasi impossibile riuscirci, ma questa vittoria rende tutto ancora più bello».
Lo scudetto della AC Life Style Handball Erice rappresenta non solo il coronamento di un progetto sportivo ambizioso, ma anche uno dei risultati più importanti mai raggiunti dallo sport femminile nel territorio trapanese.
















