Trapani si prepara a vivere un’esperienza enogastronomica unica con la prima edizione di Gusto Med, il nuovo format ideato dalla Chaîne des Rôtisseurs di Trapani e dall’Associazione Cucina Siciliana.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il senso di comunità e di appartenenza che la convivialità porta con sé, espressione profonda dell’identità culturale del bacino del Mediterraneo. Un progetto che mette al centro il legame inscindibile tra gusto e identità, dove i sapori diventano veicolo di storie, ricordi e tradizioni condivise.
La manifestazione, organizzata in collaborazione con la Couscous Academy di Tunisi, vedrà protagonista la chef tunisina Latifa Khairi che guiderà i commensali in un itinerario sensoriale e culturale attraverso tre appuntamenti esclusivi. Si partirà l’8 settembre al porto di Trapani, a bordo di un caicco, per proseguire il 10 settembre a Valderice, presso l’Hotel Venere di Erice – Ristorante Rubacuori, e concludere il 12 settembre a Castelvetrano, negli spazi dell’Azienda Agricola Musanegra, tra cantina e vigneti.
Ogni serata sarà dedicata alla scoperta di alcune delle più rinomate ricette di couscous di pesce della tradizione costiera tunisina. Dai profumi intensi del couscous di Biserta, alle note agrumate di quello di Nabeul, arricchito con acqua di fiori d’arancio, fino alla versione di Monastir, in cui il polpo diventa protagonista, gli ospiti saranno condotti in un percorso che unisce le due sponde del Mediterraneo sotto il segno del gusto e della condivisione.
“Con Gusto Med vogliamo raccontare il Mediterraneo attraverso i suoi sapori – ha dichiarato Maurizio Messina, presidente della Chaîne des Rôtisseurs Trapani –. Il cous cous è un piatto che unisce storie, culture e popoli, un simbolo di dialogo e condivisione che vogliamo celebrare e tramandare”. Parole che sintetizzano la filosofia alla base dell’iniziativa, dove la cucina diventa linguaggio universale e ponte culturale.
Tre date, tre città e un unico viaggio gastronomico che è anche un racconto corale, capace di intrecciare tradizioni culinarie, incontri e contaminazioni culturali. Un invito a riscoprire il Mediterraneo come luogo che unisce, nutre e narra, attraverso il piatto che forse più di ogni altro ne incarna l’anima: il cous cous.

















