Il prezzo del grano duro scende fino a 19 centesimi al chilo e da Poggioreale parte l’allarme per le conseguenze che il deprezzamento sta producendo sull’agricoltura siciliana e, in particolare, nella Valle del Belice.
A denunciare una situazione ritenuta ormai insostenibile è il sindaco Carmelo Palermo, che parla di un «vero e proprio saccheggio» ai danni degli agricoltori e punta il dito contro il forte divario tra quanto viene riconosciuto ai produttori e i prezzi raggiunti dai prodotti derivati. Secondo quanto riferisce il primo cittadino, il grano duro in tutto il Sud Italia viene ormai pagato stabilmente tra 19 e 22 centesimi al chilo, livelli che, sostiene Palermo, costringono gli agricoltori a produrre in perdita.
Il sindaco mette a confronto queste quotazioni con il prezzo finale del pane di semola di grano duro, che indica tra i 3 e i 4 euro al chilo in Sicilia e fino a 7-8 euro nelle grandi città del Centro e del Nord Italia, chiedendo interventi per fermare quella che definisce una «vergognosa speculazione».
Alla preoccupazione del primo cittadino si aggiunge quella dell’assessore comunale all’Agricoltura Andrea Cantavespre che lega il deprezzamento del grano e degli altri cereali coltivati nella Valle del Belice al progressivo abbandono delle campagne. Secondo Cantavespre, ogni anno cresce la superficie dei terreni lasciati incolti e chi fino a ieri riusciva a vivere grazie all’Agricoltura si trova oggi davanti alla prospettiva di vendere i propri appezzamenti alle aziende interessate alla realizzazione di impianti fotovoltaici. Una dinamica che, nelle parole dell’assessore, rischia di trasformare progressivamente il territorio e di sottrarre ulteriori superfici alla produzione agricola.
Palermo ha annunciato l’intenzione di portare la questione sui tavoli istituzionali regionali e nazionali. Il sindaco chiederà all’assessore regionale all’Agricoltura e al ministro Francesco Lollobrigida la convocazione, nel più breve tempo possibile, di un tavolo tecnico dedicato alla crisi del comparto e all’andamento dei prezzi del grano. L’obiettivo indicato dall’amministrazione di Poggioreale è intervenire sul meccanismo che determina le quotazioni e restituire sostenibilità economica a chi continua a coltivare. «Bisogna fermare la speculazione sui prezzi del grano», afferma Palermo, sintetizzando la richiesta che intende avanzare alle istituzioni: «L’agricoltura in Sicilia deve tornare a produrre reddito».
















