Per ascoltare l’intervista che Stefania La Via ha voluto rilasciare alla redazione di TrapaniSì.it, schiaccia PLAY
E’ con noi in redazione Stefania La Via. Buongiorno Stefania.
Buongiorno caro Nicola. Buongiorno a tutti i radioascoltatori.
Si avvicina a San Valentino. E noi che siamo innamorati della cultura approfittiamo di questo momento proprio per parlare di cultura e di questa settimana impegnativa che ti si prepara davanti con eventi dove sarai protagonista ed anche promotrice. E allora cominciamo proprio da quello che accadrà questa sera oggi, martedì 11 febbraio abbiamo Sanremo ma non ce ne frega niente. Perché?
Perché diciamo per chi non fosse un Sanremo addicted io ho proposto di seguire in diretta la mia pagina facebook dove sarò intervistata dall’importante poeta romano Fabio Sebastiani per una trasmissione letteraria bellissima che ha un titolo secondo me straordinario oggi veramente importante: “Transitiamumani” e lì parleremo di poesia, della forza, del valore della parola poetica. Tu sai che la poesia mi sta molto a cuore, particolarmente a cuore, io ho da poco pubblicato con la prestigiosa casa editrice Pequod, che è una delle più raffinate case editrici di poesia contemporanea oggi in Italia un libro a cui tengo tantissimo che è dedicato alla memoria di un’amica cara che non c’è più, è un libro che si intitola “Gli orli della notte” e parleremo proprio della capacità della poesia che come una fune riesce a tirarci fuori dal buio della notte e portarci verso la luce dell’alba e attraverso questo, poi ragioneremo su tante tematiche legate al mondo non soltanto della poesia ma al mondo della parola in generale con Fabio Sebastiani:
Tutto questo, questa sera 11 febbraio ma, parliamo dei prossimi giorni una volta messo in moto il volano, spero per forza d’inerzia, ma anche per forza aggiunta questo volano continui a muoversi. Se non vado errato avrai un altro appuntamento dove sarai ospite il 13 di febbraio alla Biblioteca Fardelliana presterai la tua voce per la lettura di alcuni brani di un libro di una scrittrice trapanese Valeria Mannina di cui hai anche scritto la prefazione.
Il suo è un libro d’amore per Trapani, sono dei racconti a metà tra giallo e noir molto intriganti e io ho scritto curato alla prefazione di questo libro di Valeria. Per lei appunto il primo libro è proprio l’esordio narrativo il libro sarà presentato da Laura Lodico e io farò delle piccole letture tratte da alcuni racconti.
Alle 18 di giovedì 13 febbraio. E per chi non volesse prender un altro appuntamento, siamo arrivati alla festa degli innamorati al 14 di febbraio che cosa farai Stefania?
Per la festa dell’amore continuerò ad innamorarmi della mia città e spero di far innamorare tanti trapanesi e appassionarli alla storia di uno strumento unico: l’organo La Grassa conservato presso la chiesa di San Pietro, raccontando questo strumento e la figura di Francesco La Grassa, questo geniale organaro del dell’ottocento, attraverso il mio libro: “L’orchestra nascosta” che è proprio uscito per i tipi di “Diastema Editore” esattamente un anno fa. E’ un libro che ha avuto un successo incredibile perché, per essere un saggio storico, siamo arrivati in soli sei mesi a una seconda ristampa arricchita di ulteriori fotografie, immagini e documenti inediti. Sono riuscita ad entrare in contatto con degli eredi di questo La Grassa e quindi ho avuto la possibilità di avere anche delle foto familiari, dei documenti che non erano conosciuti e, come dico sempre, io ho dedicato questo saggio a Trapani che è la mia città, e al suo patrimonio nascosto di memorie di bellezza. Questo patrimonio però, per essere difeso deve uscire fuori dal nascondimento. Lo scopo quindi di questo saggio è stato proprio quello di far conoscere innanzitutto alla comunità trapanese questa meraviglia che noi possediamo e il giorno 14 ne converserò insieme con Elide D’Atri e Carmen Pellegrini in un evento voluto dal Lions Trapani e sarà l’occasione per ascoltare nuovamente questa storia per chi non l’avesse conosciuta, per ascoltare la voce potente di quest’orchestra nascosta con una piccola chicca. Ovvero la possibilità, attraverso un maxischermo, di interagire con lo strumento e quindi di vedere proprio come funziona questo meccanismo interno mentre lo si suona. Sarà una cosa incredibile, con la possibilità anche di collaborare concretamente alla sua salvaguardia con una piccola donazione che in parte verrà destinata proprio alla manutenzione sempre più difficile e sempre più urgente di questo strumento. Insomma, favorirne la manutenzione, l’accordatura che è un’operazione molto complessa. Pensa che nell’ottocento si faceva e durava dieci giorni accordare l’organo intanto, perché aveva molte più canne di adesso, erano quasi 5.000 canne oggi sono 3.000 e qualcosa. E dopo il restauro e dopo i saccheggi che sono avvenuti nel tempo perché lo strumento è stato silenzioso e muto per oltre 50 anni.
E lo diciamo, le canne di piombo servivano per fare i pallini da sparare…
Oppure per essere riciclate perché hanno un meccanismo d’ancia molto particolare, unico e alcuni restauratori ne hanno ritrovate dentro altri organi, quindi c’è sotto un mercato clandestino di queste parti di organo che durava da tanto tempo. Tra altro i mantici che sono i polmoni dell’organo venivano mossi manualmente da due personaggi che si chiamavano “alzamantici” e ci volevano ben due “alzamantici”, uno maggiore uno minore, che potessero collaborare per dieci giorni con La Grassa che, tra l’altro, rimase come accordatore ufficiale dello strumento per oltre 20 anni. Poi il suo ruolo venne preso dal figlio Pietro che è il padre del famosissimo architetto liberty Francesco La Grassa, quindi questo libro è anche una saga familiare se vogliamo, che racconta la storia di una città e dei suoi protagonisti per oltre 30 anni, assolutamente interessante e inedito
Tutto questo alle 19 con la presentazione del libro “L’orchestra nascosta” di Stefania La Via e, questa bella chicca che hai anticipato. Io ho assistito a molti concerti dell’organo La Grassa però, quello che accade lì sopra, al primo piano, noi dalla platea non riusciamo a vederlo. Vediamo soltanto gli organisti di spalle che suonano quante tastiere ha questo organo?
Quest’organo ha ben sette tastiere divise in tre consolli e può essere suonato addirittura da sei musicisti contemporaneamente, quindi da dodici mani, poi la cosa carina è che al suo interno è una vera e propria orchestra nascosta che si attiva manovrando i pomelli dei registri. Gli organisti in base a che cosa vogliono far sentire, quale strumento vogliono fare risuonare, questa è la cosa interessante, decidono di adattare anche gli spartiti ai vari suoni che vogliono rendere.
Io mi ricordo, ero più giovane, e una delle poche volte che salii lì sopra, assistetti proprio a queste esecuzioni con una persona che girava una manovella che serviva per far suonare la batteria.
Sì la gran cassa, che è ancora attiva è strutturata e congegnata esattamente come l’aveva ideata don Francesco La Grassa.
Bene e quindi avremo la possibilità grazie a questo maxischermo di vedere cosa accade lassù con queste immagini nascoste, insomma, un altro tesoro nascosto perché soltanto chi è là sopra le può realmente vedere e toccare.
Ringraziamo appunto il Lions Club che ci consente questa opportunità che ha voluto, insieme con noi, con me, le organiste Elide e Carmen accendere i riflettori su questo patrimonio della comunità.
Tutto questo a San Valentino ma non ci fermiamo qui perché l’indomani che accade?
L’indomani avrò l’occasione di chiacchierare sul mio libro di cui vi parlavo prima “Gli orli della notte” e con il circolo dei lettori della libreria Galli Ubik di via Manzoni sarà un momento molto intenso. Parlerò insieme con un prezioso amico che è Dino Serra, anche qui partendo dal libro sui sentieri della poesia, ci avventureremo per una conversazione finalizzata a far scoprire, secondo me, ai lettori fuori da ogni pregiudizio, quanto è importante oggi leggere la poesia. Se è vero ciò che diceva Wislawa Simborska, e sono convinta che sia vero, cioè che finché un poeta scriverà il mondo non meriterà la fine del mondo. Allora diamo una chance ai poeti e proviamo a leggere più poesia a farne un rito quotidiano insomma.
Allora questa del 15 a che ora è l’appuntamento?
È alle ore 18. Libreria Galli Ubik, via Manzoni a Casa Santa.


















