Trapani ospiterà un importante momento di riflessione sul tema della giustizia e della riconciliazione, in preparazione alla XXX Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno, l’iniziativa di Libera in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L’incontro, organizzato dalla Diocesi di Trapani, offrirà un’opportunità di approfondimento sulla giustizia riparativa, una prospettiva che va oltre la dimensione repressiva e cerca di ricucire le ferite sociali.
L’evento, dal titolo “Fare giustizia, osare la riconciliazione”, si svolgerà il 27 febbraio alle 18.30 nel salone “Santa Chiara” del Seminario Vescovile di Trapani e sarà trasmesso in diretta streaming nel salone parrocchiale della chiesa di Gesù Cristo Redentore ad Alcamo, permettendo così una partecipazione più ampia.
L’incontro affronterà il tema della giustizia riparativa a partire dalle piccole e grandi ingiustizie della vita quotidiana: dai conflitti sul lavoro alle sopraffazioni nella società, fino alle ferite più profonde causate dai reati di sangue e dalla violenza mafiosa. L’obiettivo è promuovere una giustizia che non si limiti alla punizione, ma che offra percorsi di riconciliazione e rigenerazione della speranza.
A guidare la riflessione saranno due relatori con esperienze significative nel campo della giustizia e dell’accoglienza: don Raffaele Grimaldi, per anni cappellano del carcere di Secondigliano e promotore di associazioni di aiuto ai più deboli in Italia e in Africa, oggi ispettore generale dei cappellani delle carceri italiane per la Conferenza Episcopale Italiana. Accanto a lui, Dorotea Passantino, responsabile dell’unità organizzativa di mediazione penale del Comune di Palermo e co-fondatrice di “La Zattera”, una comunità di famiglie di laici missionari comboniani che dal 2008 accoglie migranti.
Le conclusioni dell’incontro saranno affidate al vescovo Pietro Maria Fragnelli che chiuderà la serata alle ore 21 con una riflessione su come la comunità cristiana possa contribuire a questo processo di riconciliazione e riparazione.
Un appuntamento significativo per chi crede che la giustizia non sia solo una questione di leggi, ma anche di umanità, ascolto e ricostruzione del tessuto sociale.

















