Giuseppe Lipari rompe il silenzio stampa e getta acqua sul fuoco dopo il malinteso con Anna Garuccio

In riferimento agli accadimenti ed alle reazioni che hanno seguito l’incontro dibattito organizzato dal gruppo consiliare “Giovani Muovi – Menti” nell’aula consiliare di Palazzo Cavarretta lo scorso  lunedì 8 aprile, non posso che prendere atto, con rammarico, del generarsi (volutamente) di un grosso malinteso.

Nel moderare l’incontro con i residenti e gli esercenti del centro storico, riconosco di aver commesso  un errore di valutazione per il quale, oltre ad essermi già scusato durante la diretta streaming  dell’evento, ho già avuto possibilità di chiarire in sede privata con il consigliere Garuccio.

Ritengo che l’importanza della nostra unione non derivi da “faccende” personali, ma da un mandato che ci è stato conferito dalla cittadinanza. E se qualcuno, pensandola diversamente, è pronto a tradire i cittadini trapanesi, che lo faccia assumendosene tutte le conseguenti responsabilità.

Al netto di ringraziamenti nei confronti della stampa locale, di cui non se ne ravvisa l’opportunità dato che assolve al proprio dovere con riconosciuta “imparzialità”, avrei preferito che questo isolato e spiacevole evento non fosse stato trasformato in una questione politica, dato che i cittadini non hanno alcun interesse riguardo ai nostri beceri battibecchi.

Amo scontrarmi “onestamente” sul piano politico-ideologico-programmatico, come avvenuto, per esempio, quando il Consiglio è stato chiamato a votare una variante al P.R.G., ecco perché prontamente riconosco il mio errore, causa di sterili e strumentali polemiche.

In questi giorni dopo un’analisi ed un ragionamento interno, il gruppo Giovani Muovi – Menti ha raggiunto un nuovo equilibrio politico, uscendone più integro ed unito di prima e con una panoramica più chiara sulle dinamiche di consiglio, confermandomi nel ruolo di Capogruppo.

Resto pur sempre un giovane senza #senzapadrininèpadroni, e riconosco di aver ancora tanto da imparare sul piano politico-istituzionale. Rammento che i rapporti umani sono importanti ma condividere lo stesso progetto politico per la città non necessariamente comporta diventare “amici” fuori dall’aula. Nondimeno chiedo il rispetto che merito, sia sul piano politico che su quello personale e cerco sempre di preferire il dialogo alle le vie legali, che non ho adito in questa circostanza in riferimento all’atteggiamento sconsiderato del consigliere La Porta.

E’ la seconda volta che torno sui miei passi pubblicamente, ed in entrambi i casi sono stato apostrofato con toni a mio avviso non consoni al rispetto né della mia persona né del mio gruppo nella sua interezza.

Detto ciò rispetto, senza dubbio, chi rinuncia con grande maturità e senso di giustizia ad un’importante posizione come quella di vice presidente del consiglio comunale, pur di rimanere libero e fedele ai propri ideali e di dire quello che pensa in merito “all’ostracismo per alcuni ed un piccolo buffetto per altri”. A tal proposito mi auguro che tale spirito possa divenire maggioritario nel più alto consesso civico.

Noi “giovani”, forse, siamo più bravi a chiedere scusa, perché con grande umiltà sappiamo che possiamo (e dobbiamo!) sempre migliorare, nell’esclusivo interesse della città che amiamo e nella quale abbiamo deciso di rimanere!

Con queste parole il consigliere comunale Giuseppe Lipari cerca di placare gli animi che in mattinata si sono scaldati anche di più dopo le dimissioni di Dario Safina da vice presidente del Consiglio.