Ritrovarsi per rinnovare speranza ed entusiasmo, rimettere a fuoco motivazioni profonde e impegno etico, fare memoria di storie e vicende in cui il lavoro dei giornalisti ha saputo dare voce e volto alle persone.
È stato questo il senso del tradizionale incontro del vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli con i giornalisti in occasione della festa di San Francesco di Sales, patrono degli operatori dell’informazione, che si è svolto a Trapani nella cornice della chiesa di Sant’Agostino.
Il tema “custodire voci e volti umani”, filo conduttore della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, ha guidato la riflessione e il dialogo aperto da monsignor Fragnelli che ha invitato i presenti a legare il verbo “custodire” a quello di “coltivare” le relazioni, come chiave per umanizzare il mondo dell’informazione nell’attuale ecosistema digitale, segnato anche dall’impatto sempre più incisivo dell’intelligenza artificiale.
Richiamando una citazione del poeta Davide Rondoni riferita al giudice Rosario Livatino, il vescovo ha rivolto ai giornalisti un incoraggiamento diretto, sottolineando come la testimonianza di un impegno autentico, vissuto come dono messo a servizio degli altri, renda la professione non solo credibile ma, a fronte delle crescenti difficoltà del contesto, anche “incredibile”, nel senso della forza e dell’impegno che richiede a chi la pratica ogni giorno. Non possiamo dargli torto.
Nel suo intervento, Fragnelli ha fatto riferimento anche al saggio “Macchine celibi” dei sociologi Mauro Magatti e Chiara Giaccardi, soffermandosi sulla necessità di riscoprire una “politica dello spirito” nel lavoro dell’informazione, per contrastare il rischio di una deriva che riduce l’uomo ad un Io isolato, ossessionato dalla performance e incapace di riconoscere pienamente l’altro nella sua verità.
Alla riflessione iniziale è seguito un momento di racconto e testimonianza, nato dalla proposta di condividere su una bacheca comune articoli e servizi realizzati dai giornalisti presenti come espressione dell’impegno a custodire voci e volti umani. Ne è scaturito un confronto vivo e partecipato, con interventi di giornalisti di diverse generazioni, che hanno restituito un quadro ricco di esperienze e desiderio di continuare a dare spazio agli invisibili e alle storie che contano. Un richiamo all’immagine dei “cercatori d’oro” cara a papa Francesco.
Durante l’incontro non è mancato lo sguardo realistico sulle difficoltà che attraversa l’informazione locale, come ha ricordato Mariza D’Anna della Segreteria provinciale di Assostampa.
Al termine, un momento conviviale con lo scambio degli auguri, seguito dalla visita guidata alla mostra “Fantasiose Bizzarrie”, curata da Lina Novara e Lucia Florio. Alla giornata ha preso parte anche il vescovo di Conversano-Monopoli, Giuseppe Favale, presente a Trapani in questi giorni insieme al vicario generale della Diocesi pugliese.
Un approfondimento sul tema, a partire dal messaggio diffuso da papa Leone XIV in occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, potete leggerlo in questo articolo.
















