La Diocesi di Mazara del Vallo prende una netta posizione contro la creazione di una chiesa “domestica” a Gibellina.
In una nota ufficiale, il vicario generale, don Gioacchino Arena, ha espressamente vietato ai fedeli di partecipare a qualsiasi atto di culto officiato dal sacerdote Vincenzo Avvinti e dal signor Silvestro Martino, nella casa di quest’ultimo, che è stata annunciata come sede dell’“Arcipretura della SS. Vergine del Pino”.
Il divieto si fonda su motivazioni di natura dottrinale e disciplinare: il signor Martino, si legge nella nota, avrebbe rotto ogni legame con la Chiesa Cattolica, aderendo alla cosiddetta “Vecchia Chiesa Cattolica in Italia e nel mondo”. Questa aggregazione religiosa è guidata da Vincenzo Avvinti, un ex sacerdote già appartenente all’Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani), dimesso dall’Ordine per «disobbedienza ostinata alle legittime disposizioni dei Superiori in materia grave». Il provvedimento disciplinare nei confronti di Avvinti è stato ratificato dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica con un rescritto dell’11 agosto 2021.
Secondo quanto precisato dal vicario generale, Avvinti è già incorso nella scomunica latae sententiae per il delitto di scisma, come dichiarato con decreto dalla Provincia dei Padri Domenicani il 28 gennaio 2021. La scomunica latae sententiae è una forma automatica di esclusione dalla comunione ecclesiale che colpisce chi compie determinati atti gravi contro l’unità della Chiesa.
La presa di posizione della Diocesi è chiara: «I fedeli sono invitati a non partecipare a qualunque titolo agli atti di culto eventualmente posti dal sacerdote Avvinti e dal signor Martino», si legge nella nota firmata da don Gioacchino Arena. «Chi partecipa – avverte – incorre anch’egli nella scomunica latae sententiae, con tutte le conseguenze canoniche che ne derivano».
















