Giacomo Tranchida e Giuseppe Guaiana, malumori nell’alleanza trapanese?

In Consiglio comunale, mentre, è stato protocollato il documento che sancisce l’istituzione del gruppo consiliare del Movimento Via

Una partita a scacchi può durare minuti. Alle volte ore. Altre, addirittura, giorni. Ma quando la partita a scacchi entra in un contesto politico, la sfida può durare anche mesi.

Non è chiaro quale sia il motivo, ma sicuramente qualcosa non quadra tra Tranchida e Guaiana. Pare che il rapporto tra l’attuale sindaco e l’attuale presidente del Consiglio comunale si abbastanza freddo in questo periodo. La scorsa settimana il primo cittadino di Trapani, Giacomo Tranchida, ha presentato alla stampa il Piano Triennale delle Opere Pubbliche chiamando a raccolta tutta la sua maggioranza. Non è passato inosservato l’assenza di tutto il gruppo consiliare di Amo Trapani. Assenti, infatti Giuseppe Guaiana (presidente del Consiglio comunale), Grazia Spada, Alberto Mazzeo e Giuseppe Peralta. Presente, per una mezz’oretta prima lasciare l’incontro in anticipo, il solo Giuseppe La Porta che, però, oltre a essere consigliere è anche assessore.

La domanda, quasi banale, è una sola. Ordini di scuderia e semplice coincidenza. È difficile propendere verso quest’ultima ipotesi: una assenza capita, due pure. Quattro è molto più difficile. Insomma una mossa strana, troppo, per chi a queste sottigliezze sta molto attento come Guaiana.

Tutto gira intorno alle possibilità future. Il gruppo di Amo Trapani si è sempre schierato verso il centrodestra, accettando una coalizione di governo di centro quasi puro con le Amministrative del 2018. Il movimento civico di Guaiana e La Porta hanno poi anche lanciato una branca ericina, Amo Erice, che si presenterà alle Amministrative del 2022. Non è ancora chiaro, però, chi appoggerà. E pensare che le le vie di Trapani ed Erice siano separate sembra proprio impossibile. Ad Erice non è escluso, anzi prende sempre più forza, la possibile ricandidatura di Daniela Toscano. Bisognerà attendere lo scacchiere visto che il piatto forte sarà sicuramente la corsa regionale. Se Tranchida dovesse decidere di scenderei campo in prima persona, la sfida più insidiosa sicuramente sarebbe contro lo stesso Guaiana. Uno come esponente del centrosinistra, l’altro nel centrodestra. In questo caso, Amo Trapani avrebbe la possibilità di staccare la spina all’Amministrazione trapanese. Con i 5 consiglieri, infatti, la minoranza salirebbe a 13 unità contro i restanti 11 rimasti “al fianco” di Tranchida. Un ipotesi remota ma non certo impossibile.

In Consiglio comunale, mentre, è stato protocollato il documento che sancisce l’istituzione del gruppo consiliare del Movimento Via. Come previsto, Domenico Ferrante sarà il capogruppo. La vice sarà Claudia La Barbera e terzo componente Giuseppe Lipari. Al contempo il Movimento fondato dall’ex senatore Nino Papania ha anche provveduto ad individuare il coordinamento comunale di Trapani che è composto da Vincenzo Scontrino (avvocato), Alberto Santoro (imprenditore), Florinda Martinez (imprenditrice), Massimo Zaccarini (avvocato), Mario Castelli (consulente finanziario) Giuseppe Castiglione (imprenditore), Giovanni Maltese (ex consigliere comunale), Enzo Testagrossa (commercialista), Giuseppe Romano (ex funzionario Ministero della Difesa), Leda Carpitella (avvocato).