I consiglieri di opposizione Simona Mannina, Alberto Pollari e Vincenzo Favara hanno presentato una dettagliata interrogazione nel corso della seduta del Consiglio comunale di Erice dello scorso 13 marzo, sollevando dubbi sulla gestione della Funierice, la società partecipata dal Comune di Erice.
Secondo i consiglieri, l’analisi dei documenti societari ha fatto emergere numerose anomalie e presunte irregolarità, che metterebbero in discussione la trasparenza e la legalità nella gestione della Funierice. Prima di presentare esposti alla Corte dei Conti, all’Anac e alla Procura della Repubblica di Trapani, i consiglieri hanno deciso di avanzare un’ultima richiesta di chiarimenti, indirizzata all’amministrazione comunale e agli organi di controllo della società.
L’interrogazione comprende 15 quesiti che evidenziano diverse criticità, tra cui l’assenza del piano industriale 2024-2026, il mancato rispetto delle procedure per un’assunzione a tempo indeterminato e la gestione di un appalto da 3,5 milioni di euro per la revisione straordinaria della funivia, il cui impatto economico e finanziario non sarebbe stato adeguatamente valutato.
Uno degli aspetti più controversi riguarda la posizione del dottor Di Benedetto che, secondo i consiglieri, avrebbe assunto il ruolo di Responsabile Unico del Procedimento (RUP) per la gara d’appalto pur essendo anche responsabile del controllo comunale sulla stessa società. Inoltre, si evidenzierebbe un possibile conflitto di interessi e una presunta mancanza dei requisiti richiesti dalla legge per tale incarico, tanto che Di Benedetto ha rassegnato le dimissioni da RUP nel marzo 2024, dopo un’interrogazione dei consiglieri.
Altri punti critici riguardano una delibera di assemblea dei soci, che secondo i documenti ufficiali non avrebbe mai autorizzato formalmente la gara d’appalto, nonostante ciò fosse stato attestato dall’amministratore unico della società.
I consiglieri evidenziano anche il mancato recupero di danni economici e finanziari subiti dalla Funierice dopo la sentenza del Tribunale delle Imprese di Palermo che ha dichiarato l’inefficacia di una delibera societaria del 2021, condannando la società ad un risarcimento nei confronti di un’ex componente del Collegio Sindacale.
Mannina, Pollari e Favara chiedono chiarimenti anche al Collegio Sindacale della Funierice, composto da Stefano Buscemi, Nunziata Gabriele e Salvatore Braschi, e ai revisori dei conti dei due enti pubblici che partecipano alla società.
“L’impressione, e speriamo di sbagliarci, è che la Funierice sia gestita come una proprietà privata e non come una società pubblica”, affermano i consiglieri, criticando apertamente la sindaca Toscano per la gestione della partecipata. Concludono annunciando che proseguiranno con le attività ispettive, coinvolgendo tutti i consiglieri di opposizione e anche quelli di maggioranza che vorranno unirsi per approfondire eventuali irregolarità e segnalare le criticità alle autorità competenti.
















