“Fumata bianca” a Roma: eletto il nuovo papa

È il cardinale statunitense Robert Francis Prevost il nuovo papa della Chiesa Cattolica. Ha scelto di chiamarsi Leone XIV. A pronunciare l’Habemus Papam è stato il protodiacono Dominique Mamberti.

Il 267° Pontefice è stato eletto più velocemente di quanto accadde nel 2013 a Jorge Mario Bergoglio che era stato eletto al quinto scrutinio, sempre nella seconda giornata del Conclave. Dopo due giorni di votazioni, è stato raggiunto il quorum di 2/3 necessario per l’elezione.

Dal comignolo della Cappella Sistina, nella quale da ieri i 133 cardinali erano riuniti, è uscito alle 18.07 il fumo bianco, tra l’entusiasmo della folla già presente in piazza San Pietro. Sono stati in circa 45 mila ad assistere alla apparizione del Santo Padre dalla Loggia delle benedizioni della Basilica di San Pietro e ad ascoltare le sue prime parole e ricevere la sua benedizione.

La pace “nei cuori di tutti, in tutto il mondo” è stata l’invocazione più volte ripetuta dal nuovo papa che ha voluto riprendere il messaggio di papa Francesco. Il nuovo Pontefice ha parlato di “una Chiesa missionaria, una Chiesa che costruisce ponti, dialogo, aperta a tutti coloro che soffrono”.

Un saluto speciale, in spagnolo, lo ha rivolto alla Diocesi di Chiclayo, in Perù, dove fu nominato vescovo nel 2015. Un pensiero alla Madonna, oggi nella festività della Madonna di Pompei. “Chiediamo la grazia speciale della pace a Maria, nostra madre”, ha detto Leone XIV.

Prevost, 69 anni, è stato nominato cardinale da papa Francesco nel 2023. Fino a pochi giorni fa ha ricoperto la carica di prefetto del Dicastero dei Vescovi, cioè responsabile della selezione dei vescovi in tutto il mondo, l’ultimo di una serie di incarichi prestigiosi ricoperti nella Chiesa. Viene descritto di carattere più riservato rispetto a Bergoglio.

Il nuovo Vescovo di Roma è nato il 14 settembre 1955 a Chicago, nello stato dell’Illinois. Il padre Louis Marius Prevost, di origini francesi e italiane, la madre Mildred Martínez di origine spagnola, entrambi nati negli USA da genitori migranti. Ha due fratelli, Louis Martín e John Joseph.

Appartiene all’ordine di Sant’Agostino, una comunità di frati con cui prese i voti nel 1981 e di cui è stato priore generale per due mandati consecutivi. È stato a lungo missionario in Perù, un Paese di cui ha anche la cittadinanza.

 

 

 

 

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