L’apicoltrice Francesca Maria Sottile, originaria di Buseto Palizzolo in provincia di Trapani, è stata insignita del premio APInRosa 2025, prestigioso riconoscimento nazionale dedicato ai volti e alle storie dell’apicoltura femminile in Italia. La cerimonia di premiazione si è svolta oggi nella Sala Serpieri di Palazzo della Valle a Roma, sede di Confagricoltura, alla vigilia dell’ottava Giornata mondiale delle api.
Impossibilitata a essere presente fisicamente, Sottile ha partecipato con un videomessaggio, condividendo la sua esperienza e la sua visione di un’apicoltura sostenibile, radicata nel territorio e aperta all’innovazione. Insieme a lei è stata premiata anche Elisa Cerrito, apicoltrice messinese di Motta d’Affermo, a testimonianza della vitalità e della competenza del settore apistico siciliano al femminile.
Il premio APInRosa è promosso dalla FAI – Federazione Apicoltori Italiani, presieduta da Raffaele Cirone, ed è ideato dalla giornalista Valentina Calzavara, con l’obiettivo di valorizzare il contributo delle donne nel comparto apistico attraverso un concorso e una narrazione giornalistica che ne racconti storie, passioni e sfide quotidiane. Il progetto gode del patrocinio del MASAF – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ed è sostenuto da Apat – Apicoltori in Veneto con il contributo di Banca della Marca.
Nel chiostro di Palazzo della Valle è stata anche allestita una mostra dedicata alle vincitrici, con totem fotografici che hanno raccontato volti e percorsi delle venti apicoltrici selezionate, provenienti da tutte le regioni d’Italia. Le premiate hanno ricevuto un omaggio a tema e una medaglia commemorativa in argento con l’ape di Efeso, simbolo della FAI. La cerimonia si è conclusa con una degustazione di mieli che ha celebrato il valore nutrizionale, ambientale e culturale di questo prodotto straordinario.
La storia di Francesca Maria Sottile, rappresentante di una Sicilia operosa e rispettosa della natura, si inserisce a pieno titolo tra quelle che incarnano una nuova idea di agricoltura: fatta di sapere tradizionale, attenzione alla biodiversità e visione al femminile. Un esempio di eccellenza e impegno che dà lustro non solo al mondo dell’apicoltura ma all’intero territorio trapanese.















