Fondi a ristoro per l’emergenza coronavirus, per i Comuni del Trapanese in arrivo quasi 19 milioni di euro

Ammonta a quasi 19 milioni di euro, provenienti dalla Regione Siciliana, la somma destinata ai 24 Comuni della provincia di Trapani a “ristoro” per i mancati introiti collegati a esenzione di tributi e di suolo pubblico per le
attività commerciali e imprenditoriali, a fronte dell’emergenza coronavirus.

A Marsala arriveranno quasi 3,7 milioni mentre l Trapani e Mazara del Vallo, rispettivamente, 2,8 e 2 milioni di euro.
I fondi vengono erogati attraverso il “Fondo perequativo degli Enti locali”,
istituto dal governo regionale nel maggio scorso proprio per dare un sostegno agli enti locali e colmare i possibili “buchi” nei bilanci dovuti ai mancati introiti.

I 18 milioni e 843 mila euro destinati al Trapanese fanno parte della prima tranche di questo fondo di 210 milioni, vale a dire l’80 per cento dell’importo complessivo, che consentirà ai Comuni di definire le esenzioni o le riduzioni dei tributi locali per gli operatori economici presenti nel territorio.

Questa prima quota si basa su tre parametri: il 75 per cento in base alla popolazione, il 20 per cento sugli operatori economici e il 5 per cento sui trasferimenti del 2019. Otre ai già citati Comuni ce ne sono altri che
godranno di importanti stanziamenti dalla Regione nel territorio trapanese: Alcamo incassa 1,9 milioni di euro, e in questa fascia a nove zeri rientrano anche Castelvetrano ed Erice con rispettivamente 1,3 e un milione di euro, Castellammare del Golfo che si attesta a poco più di 600 mila euro, mentre attorno al mezzo milione di euro di contributo si fermano Campobello di
Mazara, Paceco, Pantelleria, Partanna, Salemi e Valderice.
Il restante 20 per cento del Fondo, che equivale per il Trapanese a poco meno di 2 milioni di euro, sarà erogato in seguito.