Quasi 300 mila euro destinati alla provincia di Trapani nell’ambito del nuovo riparto regionale per sostenere i Comuni che hanno adottato strumenti per rendere più efficace il recupero dei crediti e la riscossione dei tributi locali.
Il decreto assessoriale n. 519 assegna complessivamente 5 milioni di euro a 158 Comuni siciliani per l’annualità 2026. Nel Trapanese i beneficiari sono nove e riceveranno, complessivamente, 298.055,75 euro.
La misura nasce dall’articolo 12 della legge regionale di stabilità 2026 e punta a sostenere gli enti che hanno introdotto almeno due degli strumenti previsti dalla normativa per migliorare la gestione delle entrate locali, il recupero dei crediti e la riscossione dei tributi.
La quota più consistente in provincia di Trapani va a Mazara del Vallo, che riceverà 76.352,87 euro. Seguono Alcamo con 69.813,88 euro, Valderice con 29.518,52 euro, Salemi con 27.572,17 euro e Custonaci con 22.150,22 euro.
Completano l’elenco Buseto Palizzolo con 19.119,48 euro, Gibellina con 17.929,91 euro, Vita con 17.890,02 euro e Salaparuta con 17.708,68 euro.
Il meccanismo di riparto prevede che il 50 per cento delle risorse venga distribuito in misura uguale tra tutti i Comuni ammessi e il restante 50 per cento in proporzione alla popolazione residente al primo gennaio 2026.
Per ciascuno dei nove enti trapanesi la quota fissa è pari a 15.822,78 euro. Alla somma base si aggiunge quindi la quota calcolata sulla popolazione: 60.530,08 euro per Mazara del Vallo, 53.991,09 per Alcamo, 13.695,73 per Valderice, 11.749,39 per Salemi, 6.327,43 per Custonaci, 3.296,70 per Buseto Palizzolo, 2.107,13 per Gibellina, 2.067,23 per Vita e 1.885,90 per Salaparuta.
Per ottenere il beneficio, i Comuni dovevano adottare almeno due misure tra quelle indicate dalla legge regionale. Tra queste figurano sistemi premiali per i contribuenti virtuosi, facilitazioni nella rateizzazione, domiciliazione digitale degli atti tributari, pagamento mediante addebito diretto e interventi organizzativi finalizzati a rendere più efficace l’attività di riscossione e recupero dei crediti.
Le somme hanno natura di sostegno ai bilanci comunali e non sono soggette all’obbligo di rendicontazione previsto dall’articolo 158 del Testo unico degli enti locali. Sarà un successivo provvedimento del Dipartimento regionale delle Autonomie locali a procedere con l’impegno e la liquidazione delle risorse.
Nel riparto 2026 non compaiono, tra gli altri, Trapani, Marsala, Castelvetrano, Erice, Castellammare del Golfo, Paceco, Petrosino, Favignana e Pantelleria. I Comuni non ammessi potranno ripresentare domanda per una delle successive annualità previste, 2027 o 2028, nel rispetto delle condizioni e delle scadenze stabilite dalla legge.
Il provvedimento rappresenta quindi un sostegno diretto alle amministrazioni che hanno avviato un percorso di riorganizzazione della riscossione locale, con l’obiettivo di migliorare la capacità di recuperare le entrate dovute e, di conseguenza, rafforzare gli equilibri finanziari degli enti.

















