Per i giorni clou della Festa del Santissimo Crocifisso del 2026, l’1 e il 2 maggio, a Calatafimi Segesta sarà introdotto un biglietto di ingresso alla città, con esclusione dei residenti e degli addetti ai lavori.
Una scelta che segna un cambio di passo nell’organizzazione di uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità e che punta a sostenere economicamente i servizi legati alla manifestazione e il lavoro dei Ceti, oltre a rispondere ai nuovi e più stringenti standard in materia di sicurezza, assistenza sanitaria, prevenzione incendi e controllo degli accessi.
La proposta, avanzata dai Ceti e dal Comitato organizzatore, è stata accolta dalla Giunta municipale che, con l’approvazione della delibera numero 5, ha ufficialmente dato il via alla macchina organizzativa dei festeggiamenti del 2026, affidando agli uffici comunali il compito di predisporre tutti gli atti necessari. Il servizio di gestione degli accessi sarà affidato a società specializzate tramite apposita gara, così da garantire un’organizzazione più efficiente e sicura.
A rendere possibile la programmazione dell’evento sono anche le delibere numero 3 e 4 con cui l’esecutivo ha approvato, nei tempi previsti, il Documento Unico di Programmazione e il Bilancio di previsione finanziario 2026/2028, strumenti fondamentali per assicurare le risorse necessarie alla festa, ora al vaglio del Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
Un contributo importante arriverà anche dal Parco Archeologico di Segesta, grazie alla convenzione firmata nel 2024 dal sindaco Francesco Gruppuso con il direttore del Parco, Luigi Biondo, che consente di destinare ogni anno il 15 per cento degli incassi dei biglietti del sito archeologico al sostegno di iniziative sul territorio.
L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una festa all’altezza della tradizione, ma capace di parlare anche al presente, garantendo sicurezza, ordine e una migliore accoglienza per cittadini e visitatori.

















