Fermato dalla Guardia Costiera di Pantelleria peschereccio maltese in attività nelle acque italiane [VIDEO]

Un peschereccio maltese in attività di pesca all’interno delle acque territoriali italiane, nelle vicinanze di Pantelleria, è stato intercettato e fermato ieri dai militari della Guardia Costiera dell’isola, a bordo della motovedetta CP 302, a circa 10 miglia dall’isola.

La presenza dell’imbarcazione era stata segnalata dal Fisheries Monitoring Centre (FMC) della Centrale operativa della Guardia Costiera di Roma, nell’ambito delle attività di monitoraggio attraverso il sistema satellitare.

L’equipaggio era intento a calare in mare un dispositivo di concentrazione dei pesci, Fishing Aggregating Device, (i cosiddetti cannizzi) per effettuare la pesca della lampuga senza autorizzazione e nelle acque territoriali italiane. In considerazione di ciò il peschereccio è stato scortato nel porto di Pantelleria per la redazione degli atti da parte del locale ufficio della Guardia Costiera.

Il comandante è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per pesca nelle acque territoriali di altro Stato e sono stati comminati verbali, con sanzioni per un totale di 4.000 euro, per il logbook (registro di pesca) non correttamente compilato e per la mancanza di identificativi e marcatura dei FAD. Gli attrezzi da pesca, tre FAD e una rete a circuizione, lunga 250 metri senza chiusura, sono stati posti sotto sequestro insieme a oltre 600 chili di prodotto ittico pescato. Il peschereccio è poi ripartito nella nottata.

Nelle acque di giurisdizione italiana, nell’anno in corso, la Guardia Costiera con l’impiego di pattugliatori d’altura, elicotteri e altri mezzi navali assegnati ai Comandi di zona ha recuperato e sequestrato circa 200 FAD illegali. L’attività di contrasto alla pesca illegale svolta dalla Guardia Costiera è fondamentale per la salvaguardia dell’ecosistema marino e per il sostegno degli operatori del settore pesca che operano nella legalità. GUARDA IL VIDEO