Dopo i tre gradi di giudizio sportivi e il passaggio davanti al Tar del Lazio, arriva un’altra pronuncia sfavorevole per il FC Trapani.
Il Consiglio di Stato ha, infatti, respinto il ricorso presentato dal club granata, confermando la penalizzazione inflitta per i pagamenti effettuati con crediti d’imposta poi rivelatisi irregolari. Una decisione che chiude il fronte della giustizia amministrativa nazionale, anche se il patron Valerio Antonini ha già annunciato l’intenzione di proseguire la battaglia legale in sede di giustizia europea.
La sentenza riguarda i primi punti di penalizzazione comminati in estate, quelli legati alle irregolarità amministrative sui versamenti. Anche in questa sede non è stata accolta la tesi difensiva della società, che ha sempre sostenuto di essere stata vittima di una truffa. Con il pronunciamento del Consiglio di Stato, la linea del club non ha trovato ulteriore spazio e la penalizzazione resta pienamente efficace.
Lo scenario per il Trapani resta estremamente delicato. Il club è infatti atteso da una nuova udienza davanti al Tribunale federale nazionale il prossimo 22 gennaio, relativa alle scadenze amministrative non rispettate lo scorso 16 dicembre.
Con la conferma della penalizzazione, la squadra allenata da Aronica occupa il 17° posto nel girone C di Serie C con 19 punti, pienamente invischiata nella zona playout.
















