È in coma da alcuni giorni in un ospedale di Las Palmas, nelle Canarie, Salvatore Sinagra, 30 anni, di Favignana. L’uomo era uscito a fumare una sigaretta fuori da un locale quando qualcuno l’ha picchiato, probabilmente con una spranga o un tirapugni. Per le lesioni riportato è stato sottoposto ad un delicato intervento alla testa.
Adesso sta lottando tra la vita e la morte, vegliato dal padre Andrea, pescatore, mentre nulla si sa ancora degli aggressori. Le indagini sull’aggressione sono in corso e la Guardia Civil, che si sta occupando del caso, ha chiesto discrezione.
“Questi delinquenti gli si sono avventati addosso mentre lui chiedeva ‘Perché? Cosa volete? Non ho fatto niente’. Sembrava finita lì ma poi lo hanno aspettato fuori dal locale e quando mio figlio è uscito a fumare una sigaretta lo hanno aggredito e gli hanno spaccato il cranio”, ha riferito Andrea Sinagra.
I familiari di Salvatore sono arrivati a Lanzarote lunedì, subito dopo aver appreso quanto accaduto al 30enne. “I medici hanno fatto tutto il possibile, lo hanno operato asportando l’ematoma e cercando di ridurre i danni cerebrali, ma ancora non si riprende. Un ragazzo bravo e solare… Gli hanno rovinato la vita”, afferma il padre. “Ora – aggiunge – a noi non resta che pregare e chiedere la verità: chiedo a quei testimoni che hanno chiamato l’ambulanza e la Guardia Civil, che prima si erano offerti di testimoniare e poi sono spariti, di parlare e dire ciò che hanno visto”.
“Quanto accaduto è un fatto gravissimo”, ha dichiarato il sindaco Francesco Forgione. “Siamo vicini a Salvatore e alla sua famiglia in questo momento difficile. Chiediamo che tutte le Istituzioni preposte si attivino per fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili”.

















