Favignana si è trasformata in laboratorio scientifico internazionale con il 4° Simposio di EVIta, la Società Italiana per le Vescicole Extracellulari, in programma da ieri e fino a domani, 26 settembre, all’Ex Stabilimento Florio.
L’evento, organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi de L’Aquila e patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, dal Comune di Favignana e dall’Area Marina Protetta “Isole Egadi”, riunisce oltre 200 ricercatori provenienti da Italia, Germania, Regno Unito e altri paesi europei ed extraeuropei. La direzione organizzativa è di Vincenza Dolo, docente dell’Università abruzzese.
Tema centrale del convegno sono le vescicole extracellulari, microscopiche “navette” che trasportano informazioni tra le cellule e che stanno rivoluzionando diagnosi e terapie di tumori, malattie cardiovascolari e patologie neurologiche. Nel corso delle giornate saranno presentati studi innovativi su nuovi metodi diagnostici, terapie sperimentali e biomarcatori destinati a incidere sul futuro della Medicina.
Il programma prevede sessioni scientifiche, poster session dedicate ai giovani ricercatori e momenti di networking tra studiosi, con particolare attenzione al mondo delle startup e delle aziende biotecnologiche, sostenute da sponsor di rilievo.
«Questo evento dimostra che anche le isole possono diventare centri di eccellenza scientifica internazionale e rivela le enormi potenzialità del turismo congressuale siciliano – ha commentato il sindaco Giuseppe Pagoto –. Favignana diventa un esempio virtuoso di come patrimonio storico, bellezza naturale e innovazione scientifica possano integrarsi».
Il simposio si concluderà con l’elezione del nuovo board direttivo di EVIta e la presentazione dei progetti futuri della società scientifica, confermando la vocazione dell’isola a luogo di incontro tra cultura, natura e ricerca d’avanguardia.
















