“Fantasiose bizzarrie”: in mostra a Trapani preziosi tessuti del Settecento [AUDIO]

Trapani si prepara ad accogliere un evento espositivo di grande fascino e valore storico-artistico: “Fantasiose bizzarrie. Preziosi tessuti della prima metà del Settecento a Trapani”.

La professoressa Lina Novara, direttrice del Museo Diocesano di Trapani, ci accompagna in un viaggio nella storia dell’artigianato sacro con la mostra Fantasiose bizzarrie, inaugurata oggi e visitabile fino all’11 gennaio 2026. Un’esposizione di circa 50 paramenti sacri e accessori, datati ai primi decenni del Settecento, provenienti da chiese di Trapani, Erice, Calatafimi e San Vito Lo Capo. Piviali, pianete, tunicelle, paliotti, un ombrellino processionale e un abito da cerimoniere, realizzati con tessuti e ricami di straordinaria fattura, testimoniano la maestria di artigiani locali e di rinomati laboratori veneziani e francesi. Un’occasione unica per osservare da vicino dettagli e sfumature che normalmente si intravedono solo durante le celebrazioni liturgiche.
Per ascoltare il podcast dell’intervista schiaccia PLAY:

La mostra, ospitata nella chiesa di Sant’Agostino, sarà aperta al pubblico da oggi, 12 agosto, fino all’11 gennaio 2026 e offrirà l’opportunità di ammirare rari manufatti tessili che raccontano l’eleganza e la raffinatezza della produzione del XVIII secolo italiana ed estera.

L’iniziativa, curata da Pietro Messana, Lina Novara e Maurizio Vitella, con l’allestimento museografico di Vito Corte, rientra nel programma del Polo Espositivo di Sant’Agostino e del Sistema Museale Diocesano di Trapani.

L’inaugurazione si terrà questa sera 12 agosto, alle ore 18, nella  chiesa del Collegio di Trapani, alla presenza del vescovo Pietro Maria Fragnelli e sarà seguita dalla visita guidata alla mostra.

L’esposizione intende valorizzare un patrimonio poco conosciuto, ma di altissimo pregio, testimoniando la maestria artigianale e la creatività dei tessitori del tempo. Le trame, i colori e i motivi decorativi dei circa cinquanta paramenti sacri che i visitatori potranno osservare incarnano quella “fantasiosa bizzarria” che caratterizzava la moda e l’arredo del Settecento, in un dialogo costante tra arte, tecnica e gusto estetico.


Oggi, 12 agosto 2025, è un giorno importante per la storia trapanese e per chi sa esaltare la nostra trapanesità anche attraverso piccoli particolari. Ne parliamo con la professoressa Lina Novara, direttrice del Museo Diocesano.

Professoressa Novara, cosa si cela dietro le parole “Fantasiose bizzarrie”?
Dietro questo titolo c’è un’esposizione organizzata dalla Diocesi di Trapani tramite il Museo Diocesano e la Fearte di Erice. Presentiamo circa 50 paramenti sacri e accessori, tutti del primo Settecento, provenienti da varie collezioni ecclesiastiche della Diocesi. Si tratta di piviali, pianete, tunicelle, ma anche arredi tessili come paliotti, un ombrellino processionale e un abito da cerimoniere. Sono decorati con motivi detti “bizzarrie”, tessuti ricchi di fantasia realizzati nei primi decenni del XVIII secolo, frutto di grande maestria artigianale e devozione.

Quindi parliamo di oggetti normalmente visibili solo a distanza, durante le celebrazioni liturgiche.
Esatto. Questa mostra è un’occasione rara per ammirarli da vicino. I visitatori potranno scoprire sfumature e dettagli che a distanza sfuggono. Non è solo un’esposizione estetica, ma anche un’apertura simbolica di uno scrigno che custodisce opere nate dalla pietà dei fedeli e dalla generosità dei committenti, realizzate da esperti tessitori e ricamatori per onorare Dio.

C’è anche un valore storico legato all’artigianato. Oggi sarebbe difficile replicare tali opere?
Sì, si tratta di un vero viaggio nella storia dell’artigianato. Alcuni tessuti provengono da Venezia, altri dalla Francia, e ci sono ricami realizzati dalle monache dei conventi locali. I colori, le combinazioni, le trame sono frutto di un’abilità quasi perduta.

Dove e quando si potrà visitare la mostra?
L’inaugurazione è oggi alle 18 nella chiesa del Collegio in Corso Vittorio. Poi ci sposteremo alla chiesa di Sant’Agostino, sede espositiva del sistema museale diocesano. La mostra resterà aperta fino all’11 gennaio 2026. Sarà un evento esclusivo nel panorama culturale locale e territoriale.

Un ultimo invito ai visitatori.
Invito tutti a venire, esperti e curiosi. È un’occasione unica per conoscere da vicino opere che raccontano la nostra storia e la creatività dell’artigianato religioso.

Radiogiornale Playlist
Caricamento notizie...
Il presidente della Regione ha visitato le zone devastate e incontrato le comunità colpite
Il bilancio dell’ANMIL in occasione della "Giornata nazionale delle vittime del lavoro"
Vaccinazioni gratuite per le categorie a rischio fino al 28 febbraio
Il 17 ottobre al Teatro Pardo va n scena la nuova opera da camera del Luglio Musicale Trapanese
Il paradosso: l'abbondanza che non produce conoscenza, ma rumore
L’animale era stato recuperato dai volontari di "Paceco Soccorso"
Appello alle Istituzioni per garantire maggiore sicurezza sull’isola