Falsi incidenti stradali, coinvolti tre avvocati alcamesi

Ventinove misure cautelari richieste dalla Procura di Trapani, due delle quali in carcere, per un’inchiesta che avrebbe portato alla luce una presunta organizzazione dedita alla simulazione di incidenti stradali inesistenti con l’obiettivo di ottenere risarcimenti assicurativi non dovuti. Al centro dell’indagine, coordinata dal pubblico ministero Federico Panichi, figurano quasi tutti residenti nel comprensorio alcamese.

Come riporta un articolo apparso oggi sul Giornale di Sicilia, tra i destinatari della richiesta di misura cautelare c’è anche l’avvocato alcamese Ubaldo Ruvolo, 57 anni, indicato dagli inquirenti come presunto promotore e organizzatore del sodalizio. Secondo l’accusa, sarebbe stato lui a coordinare un sistema che prevedeva la costruzione di falsi sinistri stradali per avanzare richieste di risarcimento al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada e alla compagnia assicurativa incaricata delle liquidazioni in Sicilia.

L’indagine descrive una struttura organizzata con ruoli ben definiti. Accanto a Ruvolo compare l’avvocato Giuseppe Coraci, ritenuto dagli investigatori uno dei coordinatori delle attività. Tra gli indagati figura anche il legale Antonino Lombardo, accusato di avere avuto un ruolo nelle presunte false testimonianze raccolte nell’ambito delle pratiche risarcitorie.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il gruppo si sarebbe avvalso di procacciatori di sinistri, presunte vittime e falsi testimoni incaricati di ricostruire incidenti mai avvenuti o di alterarne la dinamica. Tutto sarebbe stato organizzato per supportare le richieste di indennizzo presentate alle compagnie assicurative.

L’inchiesta ha preso avvio circa quattro anni fa dopo un esposto presentato per conto di UnipolSai, al quale si sono aggiunte successive denunce. I fatti contestati riguardano un arco temporale compreso tra giugno 2024 e maggio 2025. Le presunte truffe sarebbero state messe in atto in diversi comuni della Sicilia occidentale e dell’area palermitana, tra cui Alcamo, Castellammare del Golfo, Buseto Palizzolo, Castelvetrano, Partinico, Capaci e Palermo. Le indagini sono state condotte dai Carabinieri della Compagnia di Alcamo con perquisizioni, acquisizione di documentazione e una vasta attività di intercettazione telefonica e ambientale. Negli atti dell’inchiesta sarebbero confluite circa cento intercettazioni.

Le accuse formulate a vario titolo comprendono frode assicurativa, falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari. La Procura ha chiesto al giudice per le indagini preliminari di procedere all’applicazione delle misure cautelari. Nei prossimi giorni si svolgeranno gli interrogatori degli indagati al termine dei quali il Gip deciderà se accogliere le richieste formulate dall’accusa e quali eventuali provvedimenti adottare.

La difesa dell’avvocato Ruvolo, rappresentata dai legali Pietro Riggi e Antonio Turrisi, ha manifestato fiducia nella possibilità di chiarire la posizione del proprio assistito nel corso del procedimento.

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