Estorsione ai danni di dipendenti, assolti imprenditore e responsabile di supermercato

Dipendenti avevano denunciato di aver dovuto effettuare più ore lavorative rispetto a loro contratto per non essere licenziati

Erano accusati di estorsione ai danni di tre lavoratori di un supermercato appartenente ad una catena con diversi punti vendita nel Trapanese.

Adesso è arrivata la sentenza di assoluzione del Tribunale di Marsala “perché il fatto non sussiste”. La Procura aveva chiesto la condanna per entrambi gli imputati a tre anni e sette mesi di carcere.

Si tratta – come scrive il Giornale di Sicilia – di Matteo Sottile, all’epoca amministratore della EsseEmme, e Giuseppe Caltagirone, responsabile del punto vendita Iperconveniente di Castelvetrano, uno degli esercizi commerciali rilevati da Sottile dopo la confisca ai danni di Giuseppe Grigoli, imprenditore riconosciuto a disposizione del boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro.

L’inchiesta era scaturita dalle denunce presentate da tre dipendenti, costituitisi parte civile nel processo, nelle quali si riferiva che era stato loro chiesto di «effettuare più ore lavorative (sino a 27) rispetto alle 40 ore settimanali previste nel loro contratto di assunzione, per evitare il licenziamento, il trasferimento in altra sede o di essere visti con occhi diversi».

Nel corso del dibattimento sono stati ascoltati altri ex dipendenti del supermercato e il responsabile locale della Cgil ma per il giudice non è stata riscontrata alcuna condotta irregolare da parte dei due imputati nè si sarebbe configurato il conseguimento di un ingiusto profitto.