La questione dei gravi ritardi nella consegna degli esiti degli esami istologici da parte dell’Asp di Trapani si arricchisce di nuovi sviluppi. Quattro pazienti della provincia, inclusi nell’elenco degli oltre 3.300 che erano in attesa di referti fondamentali per la diagnosi e il trattamento di patologie anche gravi, hanno deciso di affidarsi a due avvocati per valutare eventuali responsabilità civili e penali. Lo riporta il quotidiano online LiveSicilia.
I legali hanno già avviato una consulenza con un medico legale per analizzare nel dettaglio i singoli casi che potrebbero avere avuto ripercussioni gravi sulla salute e sulla vita dei pazienti coinvolti.
«A causa dei gravissimi disservizi e dei ritardi nella consegna dei referti – spiegano gli avvocati – i nostri assistiti rischiano di vedere ridotte drasticamente le loro aspettative di vita, se non addirittura di esserne privati».
L’avvocato Fabrizio Dioguardi ha espresso un duro giudizio sull’intera vicenda, puntando il dito non solo contro le carenze del sistema sanitario, ma anche contro l’assenza di assunzione di responsabilità istituzionale. «Da cittadino siciliano, indipendentemente dagli aspetti giuridici, mi vergogno per l’accaduto».
L’intera vicenda, oltre ad essere oggetto di due ispezioni, una della Regione e l’altra del Ministero della Salute, ha portato all’apertura di un’inchiesta della Procura di Marsala è entrata nel dibattito politico regionale e nazionale e potrebbe, quindi, approdare a breve nelle aule giudiziarie.
Tra i primi a denunciare pubblicamente il caso l’avvocato Niccolò Grossi, che assiste Maria Cristina Gallo, l’insegnante di Mazara del Vallo affetta da tumore la cui situazione è stata oggetto di una interrogazione parlamentare che ha sollevato la questione degli esami mai arrivati.
I presupposti per un’azione legale collettiva si fanno sempre più concreti. Il rischio, paventato da più fronti, è che ai danni sulla salute si aggiungano anche quelli morali e sociali per centinaia di cittadini che si sentono abbandonati dalle Istituzioni.
















