Erice, verso la Consulta permanente sviluppo economico: le proteste di Giuseppe Vassallo

Duro attacco del consigliere d'opposizione: "Questa Amministrazione parla tanto di rilancio del territorio e poi, messa innanzi ai fatti, si tira indietro"

A Erice, da qualche mese, si ragiona di istituire la Consulta permanente sviluppo economico, lavoro e attività produttive. L’idea, partita dal consigliere Giuseppe Vassallo, è stata avallata dalla II Commissione consigliare che ha accolto con entusiasmo e spirito propositivo l’idea. Si è tramutata in realtà nel mese di maggio del 2020, data in cui il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’istituzione della consulta, arricchendola, tra l’altro, di nuovi contenuti con la proposizione di emendamenti trasversali tutti approvati.

Tutto, però, è rimasto fermo. A distanza di alcuni mesi dal maggio del 2020, atteso che l’Amministrazione ericina non provvedeva ad istituire la consulta e non dava luogo al procedimento amministrativo di selezione (avviso pubblico) dei partecipanti, la II Commissione consigliare convocava ufficialmente in seduta pubblica la sindaca Daniela Toscano e l’assessore al ramo (Paolo Genco) per comprendere le ragioni della mancata istituzione.

“In tale circostanza – spiega Giuseppe Vassallo -, la sindaca e l’assessore chiedevano se consulte del genere in altri Comuni fossero attive e quali fossero i contributi resi”. Le spiegazioni della Commissione avevano convinto la sindaca e l’assessore che, durante la Commissione, avevano preso l’impegno di sollecitare gli uffici per predisporre tutto il necessario per l’istituzione e il relativo avviso pubblico.

“Nonostante alcuni contatti per le vie brevi, a oggi nulla ha fatto di quanto promesso l’amministrazione ericina. Questa Amministrazione – dice ancora il consigliere d’opposizione – parla tanto di rilancio del territorio e poi, messa innanzi ai fatti, si tira indietro, convinta forse di non aver bisogno del confronto con le imprese, con i professionisti, con i tecnici, con tutti i soggetti che investono fondi privati per migliorare la realtà che li circonda”.

La Consulta, infatti, ha tra i propri compiti quello di presentare proposte, esprimere pareri e contribuire all’elaborazione delle politiche attive del lavoro promosse dall’amministrazione e dal consiglio comunale; proporre incontri e dibattiti pubblici d’informazione sui temi attinenti la consulta; cooperare con gli enti e gli organismi, esistenti e di futura istituzione, che a livello comunale sono coinvolti nella definizione degli interventi di politica del lavoro, orientamento scolastico e professionale, sviluppo economico e attività produttive; fornire impulso ed eventuale supporto all’amministrazione comunale al fine di effettuare studi e indagini conoscitive sulla situazione del mercato del lavoro e sull’economia locale.

“D’altronde lor signori sono la giunta di esperti, tra consiglieri riciclati dalle infinite dimissioni dei predecessori e assessori che non hanno tempo per ascoltare. A questa giunta di “migliori” ne preferiamo una di esperti, di persone concrete che hanno una visione di sviluppo di Erice e del territorio trapanese. Tra un anno questa sarà la scelta che sottoporremo agli ericini, certi di raccogliere la loro istanza di discontinuità” conclude Vassallo.