Nuova delibera della Giunta Toscano sul tema Asacom, che “integra e rettifica” rispetto alla precedente delibera n. 176 del 17 settembre 2025, approvata nella giornata di ieri.
Per Vincenzo Maltese, avvocato e consigliere d’opposizione ad Erice, si tratta di una delibera peggiore della precedente e come i due provvedimenti si pongano «in antitesi, se non addirittura in contrasto tra loro».
Con la nuova delibera «spariscono le soglie delle ore 5, 10 e 15 che erano state individuate nella precedente», ma vengono introdotti «paletti e condizioni inaccettabili, perché contra legem”.
La delibera prevede infatti che, «entro e non oltre il 31 ottobre 2025, solo per gli alunni con situazione di gravità attestata dall’INPS ex art. 3, comma 3 della Legge 104/92, sia assegnato un monte ore settimanale di servizio Asacom pari a quello indicato nel PEI definitivo».
Una disposizione che, per Maltese, solleva interrogativi fondamentali: «Il termine del 31 ottobre non è perentorio e quindi ci si domanda: cosa accade se il PEI dovesse essere redatto oltre tale data? Ci sono delle conseguenze?»
Il secondo punto della delibera lega la piena attuazione del monte ore Asacom allo stanziamento delle risorse economiche.
In particolare, si legge che «la piena attuazione del superiore punto è condizionata dallo stanziamento delle risorse finanziarie necessarie, come da proposta di deliberazione per consiglio comunale in discussione il prossimo 22 ottobre 2025».
Una condizione che, secondo Maltese, non può essere posta: «L’approvazione della proposta di delibera in discussione domani non può essere considerata condicio sine qua non per garantire il monte ore del PEI, se non altro perché il Comune non può per legge intervenire né anteporre esigenze di bilancio alla redazione del PEI».
Il consigliere sottolinea inoltre come la sindaca abbia più volte dichiarato che «le risorse ci sono», grazie ai contributi di Stato e Regione, oltre a quelle già previste in bilancio.
Il punto 3 della delibera – «sensibilizzare ulteriormente le istituzioni scolastiche e tutti gli altri soggetti che concorrono alla formulazione del PEI affinché nella progettazione dei piani diventi imprescindibile l’obiettivo di ottimizzare le risorse finanziarie disponibili» – secondo Maltese presupporrebbe che “il Comune di Erice richieda la partecipazione del Comune stesso al GLO finale di redazione del PEI come figura esterna nel contesto scolastico».
Una previsione che Maltese definisce senza mezzi termini «il delirio totale»: «Nessuno per legge può partecipare ai GLO tranne le figure esterne come il neuropsichiatra o l’assistente sociale, professionisti che hanno a che fare con il minore e sono quindi chiamati a dare la loro valutazione sullo stato dello stesso».
Due delibere illegittime entrambe perché contro le disposizioni di legge, in violazione del diritto allo studio e all’inclusione, secondo l’avvocato Maltese, che sottolinea come vadano “entrambe ritirate perché creano un caos normativo e procedurale nell’affiancamento scolastico degli Assistenti alla Comunicazione agli alunni portatori di disabilità».
















