Erice, nominati due nuovi assessori: sono Rossella Cosentino e Vincenzo Giuseppe Di Marco

Dopo le dimissioni, arrivano due nuovi assessori nel Comune di Erice.
La macchina amministrativa non si ferma e Gianni Mauro, attuale vicesindaco, dopo la sospensione della sindaca Daniela Toscano Pecorella da parte della Prefettura, per effetto della Legge Severino, e le dimissioni dei tre assessori Luigi De Vincenzi, Gianrosario Simonte e Giuseppe Spagnolo, ha proceduto stamattina alla nomina di due nuovi componenti della giunta comunale.

Si tratta di Rossella Cosentino, esperta del settore turistico, e Vincenzo Giuseppe Di Marco, entrambi consiglieri comunali, che si aggiungono a Paolo Genco.

In pratica, una giunta tutta a trazione “Erice che Vogliamo”, movimento fondato da Gianni Mauro e Giacomo Tranchida dieci anni fa.

Con le nomine, vengono anche mescolate le carte: le deleghe sono state tutte ridefinite. Cosentino si occuperà di Turismo, spettacoli, eventi; Politiche sociali e giovanili; Pari opportunità; Sport; Pubblica Istruzione.

Di Marco, invece, si occuperà di Protezione Civile; Patrimonio; Ecologia, igiene e sanità; Ambiente e verde pubblico; Rapporti con il Consiglio comunale; Polizia Municipale; Servizi Cimiteriali.

Nella rimodulazione delle deleghe, l’assessore Genco ha avuto assegnate: Lavori Pubblici e territorio; Urbanistica e abusivismo edilizio; Suap; Randagismo; Servizi tecnici manutentivi e a rete; Servizio idrico integrato.

Infine, il vicesindaco Gianni Mauro terrà per sé Bilancio, finanze e tributi; Società partecipate; Innovazione e Semplificazione; Affari legali e personale; Beni confiscati e legalità; Marketing Territoriale; Agenda urbana; Rapporti con Enti territoriali e con agenzie di sviluppo locale; Agenda finanziamenti regionali, nazionali ed europei; Cultura e centro storico.

«Ringrazio Cosentino e Di Marco per avere accettato l’incarico – commenta il Vicesindaco Mauro -. Hanno dimostrato senso di responsabilità e rispetto dell’Istituzione comunale in un momento così particolare in cui davvero in pochi avrebbero avuto il coraggio di fare un passo così importante. Ciò eviterà una paralisi amministrativa che appariva ormai inevitabile e che avrebbe ulteriormente inciso su un territorio che ha necessità di ripartire dopo la crisi economica post-Covid. C’è tanto da fare adesso, su tutto l’approvazione del bilancio – conclude -. Rimbocchiamoci le maniche».